Siccità, anche Granarolo suona l’allarme: “Gli allevatori non avranno il foraggio per gli animali”

L'allarme siccità suona anche in casa Granarolo: il timore è che gli allevatori rimangano senza foraggio per gli animali.

L’allarme siccità suona anche in casa Granarolo: stando infatti alle ultime dichiarazioni del presidente della cooperativa, Gianpiero Calzolari, intervenuto in occasione del talk show Obeya insieme al governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, la preoccupazione è che gli allevatori soci non riescano a riempire i propri silos rimanendo di fatto senza foraggio per alimentare gli animali nel futuro prossimo. Una situazione che, di fatto prefigura un potenziale calo produttivo (molto semplice: gli animali mangiano meno e dunque producono meno) e un eventuale rincaro dei prezzi al consumatore.

Siccità terreno

Con il Po ridotto a un rivolo e le campagne padane prive di irrigazione agli agricoltori non rimane che improvvisare la danza della pioggia: Calzolari auspica, oltre a una piccola rivoluzione dell’attuale sistema di produzione, una serie di investimenti in tecnologia, che di fatto potrebbero spaziare dalle infrastrutture ai sistemi irrigui, declinando il tutto in un pensiero comune e condiviso tra la Lombardia, il Veneto e la stessa Emilia-Romagna. In altre parole, secondo Calzolari, è necessario porre il benessere del sistema agricolo al centro della riflessione quotidiana.

A Roma “come Regioni del bacino padano” ha aggiunto a tal proposito Stefano Bonaccini “abbiamo chiesto di poter fare politiche comuni perché se una delle quattro fa cose buone e le altre tre, magari anche noi, le fa tutte sbagliate, anche quella che fa cose buone perde valore”. Intanto, ricorda il governatore, è in atto un piano con l’Anbi “per realizzare centinaia di nuovi invasi” perché “più delle grandi dighe servono tanti sistemi diffusi, ne stiamo facendo e ne dovremo fare”.