Siccità, l’ondata di caldo anomalo mette a rischio le semine primaverili

L'ondata di caldo anomalo degli ultimi giorni ha risvegliato l'allarme siccità, che di fatto continua a minacciare l'agricoltura nazionale.

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Le piogge degli ultimi giorni, seppur relativamente abbondanti, non sono state sufficienti a rimediare ai danni della grande siccità del periodo invernale e primaverile tanto che, secondo una stima redatta dagli analisti della Coldiretti, le precipitazioni complessive sono state quasi dimezzate. In questo contesto l’arrivo di un’ondata di caldo anomalo, che ha spinto l’asticella del termometro anche oltre i 30 gradi centigradi, mette a rischio le semine primaverili e alimenta il pericolo di incendi.

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L’analisi della Coldiretti sottolinea in primis come, nonostante le recenti precipitazioni, il livello idrometrico del fiume Po continui a segnare una situazione di emergenza (-2,4 metri), spalleggiata anche dalle letture delle percentuali di riempimento di molti dei grandi laghi italiani (33% per quello di Como e 38% per il Maggiore). La stretta della siccità minaccia perciò, come anticipato in precedenza, tanto le semine primaverili di riso, girasole, mais e soia quanto le coltivazioni di grano, altri cereali e foraggi seminate in autunno.

“Ma a preoccupare sono anche gli incendi, favoriti dalle alte temperature e dall’assenza di precipitazioni”, si legge nel rapporto redatto dalla Coldiretti, in cui viene sottolineato come la siccità sia di fatto diventata la calamità più rilevante per l’intero settore agricolo italiano, “con danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti”.