Signorvino apre a Roma in piazza Barberini

In concomitanza con le riaperture, Signorvino inaugura una nuova enoteca con cucina nel cuore pulsante di Roma, in piazza Barberini. Ecco tutto quel che c'è da sapere.

Signorvino

In collaborazione con Signorvino

Signorvino inaugura nel centro storico di Roma, accanto al suo cuore commerciale e proprio nel giorno del compleanno della Capitale, il 21 aprile, sperando che sia di augurio per le nuove riaperture che l’Italia si appresta ad affrontare.

La nuova enoteca con cucina si troverà nella magnifica piazza Barberini e si distinguerà per un focus sulla gastronomia e sulla produzione vitivinicola laziale, rafforzando un legame con il territorio che Signorvino aveva già, coltivando direttamente vitigni fuori Roma. “Sarà un’occasione per dare maggiore slancio ai vini laziali e a un territorio in cui abbiamo investito e creduto molto”, auspicano Luca Pizzighella e Federico Veronesi durante la conferenza di inaugurazione del punto vendita, che sarà anche caratterizzato da un grande dehors e, come sempre, da una grande selezione di vini nazionale.

Una trentina i vini alla mescita proposti costantemente a rotazione, salumi e formaggi di eccellenza selezionati dalle aziende italiane per i taglieri e, al solito, nessun ricarico sulle bottiglie consumate al tavolo, in modo che sia come “mangiare a casa”.

“Signorvino vuole essere tra la gente, coinvolgerla e soddisfare la sua voglia, sempre crescente, di esperienzialità, d’altro canto il consumatore in questo momento ha bisogno di ampliare le proprie possibilità di fruizione e noi quest’anno abbiamo lavorato in questa direzione, implementando l’e-commerce e permettendo ai clienti di acquistare in enoteca e farsi spedire il vino a casa”.

“Vivere il brand” in maniera continua, sia a casa che nei locali, indistintamente: questa la sfida della grande enoteca, diffusa ormai su tutta Italia, in un momento tanto difficile. Quello di Roma Barberini è il 22esimo store firmato Signorvino, che rimanda le proprie mire sul mercato internazionale a tempi migliori, sperando siano molto prossimi. “Vorremmo partire dalla parte nord-orientale dell’Europa, dove i trend di consumi italiani sono in forte crescita”, ci dicono, “per farci ambasciatori del vino italiano nel mondo”.

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