di Valentina Dirindin 14 Novembre 2020
formaggio

Tre formaggi sardi entreranno a far parte dei nuovi Presidi Slow Food, che tutelano i prodotti di maggiore eccellenza dei territori, coinvolgendo i produttori e salvaguardando le piccole realtà storiche.

Così, alla lista dei seicento prodotti in settanta diversi paesi del mondo, oggi si aggiungono anche tre storici formaggi dell’isola italiana: il pecorino dell’alta Baronia, la fresa di Ittiri e l’axridda di Escalaplano. L’iniziativa, supportata anche dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nasce con l’obiettivo di diventare “il primo passo per supportare produttori che non si arrendono alle logiche dell’industria casearia”.

Il Pecorino dell’alta Baronia è un formaggio a latte crudo di forma cilindrica, con un diametro di 25-40 cm e un peso che oscilla tra i 3 e i 10 chili. La fresa è un formaggio ovino tipico di Ittiri, un antico paese del Coros, un’unione di Comuni nel territorio nel Logudoro, tra Sassari e Alghero.

L’axridda è l’axridda è un formaggio largamente diffuso nel territorio di Escalaplan che nasce dalla lavorazione del latte crudo di pecora (esclusivamente di razza sarda) coagulato con caglio di vitello e lavorato a pasta cruda.

“Ora la sfida, con l’iniziativa intrapresa – dice Slow Food in occasione dell’annuncio dei nuovi Presidi – è dunque coinvolgere nuovi pastori”, nella speranza che queste tradizioni casearie vengano portate avanti alle nuove generazioni.

[Fonte: L’Unione Sarda]

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