di Manuela 8 Luglio 2020
pizza

A Napoli ben 14 persone sono rimaste intossicate dopo aver mangiato a pranzo nella pizzeria di Sorbillo. Di queste 14, alcune sono state ricoverate in ospedale, mentre altre hanno rifiutato il ricovero.

A dare la notizia è stato Il Mattino. Le 14 vittime sono tutte giovani di età compresa fra i 20 e i 25 anni. Dopo aver mangiato, hanno cominciato a manifestare sintomi più o meno lievi di intossicazione:

  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • dolori addominali

I primi dieci commensali hanno tutti chiesto soccorso al 118 nell’arco di pochi minuti: quattro sono stati portati all’ospedale Vecchio Pellegrini e tre all’ospedale Fatebenefratelli. I restanti tre hanno rifiutato il ricovero e le cure.

Successivamente un altro gruppo di quattro persone si è sentito male: dopo un po’ di soluzione fisiologica reidratante e qualche ora di osservazione, sono stati dimessi.

Le vittime hanno spiegato ai soccorritori di essere stati a mangiare nella pizzeria Sorbillo, senza specificare quale. Il fatto è che a Napoli ci sono diverse pizzerie Sorbillo, tutte con lo tesso nome, ma con proprietari diversi (a volte imparentati, a volte del tutto indipendenti).

Fanpage.it ha così contattato Gino Sorbillo visto che è il pizzaiolo più famoso con quel nome: lui ha spiegato di non aver ricevuto segnalazioni o lamentele in merito alla pizzeria di via dei Tribunali. Anzi: gli è stato detto che alcuni ragazzi si sono sentiti male dopo aver mangiato una frittura, ma ai Tribunali non hanno fritture (se si esclude la pizza fritta).

Diverso il caso del locale sul Lungomare: nessuno li ha contattati, ma ha saputo che alcuni commensali sono stati male dopo aver mangiato una torta di compleanno fatta in casa e portata da loro stessi. Questi commensali avevano portato la torta fatta in casa e gli avevano chiesto di metterla in frigo per servirla a fine pranzo. Per questo motivo ipotizza che, in questo caso, la colpa sia stata della torta in questione.

Specifichiamo che, per ragioni di HACCP, la torta home made in questione non avrebbe dovuto essere stata servita.

E in effetti Sorbillo ammette che forse ha sbagliato a servire un dolce non realizzato da loro, ma ha escluso che qualcuno possa essersi sentito male dopo aver mangiato le sue pizze: usa solamente prodotti tradizionali e di qualità. Inoltre proprio ieri ha ricevuto un controllo dell’Asl che ha esaminato le scadenze dei prodotti, trovando tutto in regola.

Più o meno le stesse cose ha dichiarato Antonio Sorbillo, titolare di una pizzeria con il medesimo nome sempre in via Tribunali. Il suo locale è piccolo, non può accogliere grosse comitive e solitamente ha una clientela di età più elevata. E anche lui non ha ricevuto segnalazioni di malori.

Ovviamente le cause e la pizzeria in questione sono ancora tutte da chiarire: bisogna capire quale “pizzeria da Sorbillo” sia stata chiamata in causa e se il problema non sia nato a causa di alimenti diversi dalla pizza, comprati o preparati altrove.

[Crediti | Il Mattino]