di Marco Locatelli 8 Gennaio 2021
supermercato

Come rivela l’Istat, a dicembre 2020 incremento dello 0,9% su base annua per il carrello della spesa, quindi per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona.

Nonostante il trend positivo, si tratta di una leggera flessione rispetto a novembre quando si registrò un +1,2% su base annua.

I prodotti ad altra frequenza di acquisto rallentano la loro discesa, passando dal -0,3% di novembre al -0,1% di dicembre. Nel 2020 la decrescita media dei prezzi al consumo è di -0,2%, la terza peggiore mai registrata. Nel 1959 fu del -0,4% mentre nel 2016 -0,1%.

“Analogamente a quanto accaduto nel 2016 e a differenza di quanto verificatosi nel 1959 (quando fu dovuta anche ad altre tipologie di prodotto) – precisa l’istituto di statistica – la variazione negativa dell’indice Nic (l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività) è imputabile prevalentemente all’andamento dei prezzi dei beni energetici (-8,4% rispetto al 2019) al netto dei quali l’inflazione rimane positiva e in lieve accelerazione rispetto all’anno precedente”.

Fonte: Corriere.it