di Manuela 24 Marzo 2020
Uova e latte

Coldiretti ha fatto sapere che a causa del Coronavirus, la spesa degli italiani è cambiata: è aumentato l’acquisto di pasta, latte e uova. Ma non solo: si registrano incrementi anche per quanto riguarda il caffè macinato e l’acqua. I dati fanno notare come ci sia stato un incremento generalizzato della spesa, con picchi che riguardano i beni primari (esattamente come successo nel corso della Seconda Guerra Mondiale).

L’aumento di acquisti di uova si stanzia sul +50%, il latte UHT arriva a +47%, la pasta di semola sfora con un +59%, il caffè macinato arriva a +17% e l’acqua a +9%. Ma non finisce certo qui: gli italiani accumulano anche i prodotti a lunga conservazione con un +38% per Parmigiano e Grana Padano, +34% per il tonno sott’olio e +22% per i salumi.

C’è poi una classifica top 5 dei prodotti alimentari che sono stati maggiormente venduti nel corso dell’ultimo mese:

  • farine e legumi secco a pari merito: +83%
  • carne in scatola: +82%
  • fagioli conservati: +72%
  • lievito di birra: +70%

Questi dati non stupiranno nessuno: costretti a stare in casa, gli italiani sono tornati a cucinare. Altri dati riguardano le scorte: 4 famiglie su 10, circa il 38%, hanno fatto scorte di prodotti alimentari e bevande, per la paura di non trovarli più. Si tratta, però, di un comportamento molto pericoloso: aggiunge un notevole carico di lavoro sulle spalle della filiera alimentare, dei trasporti, dei negozi e dei supermercati.

Per evitare speculazioni in tal senso, è stata anche creata un’alleanza salva spesa Made in Italy: agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale si sono accordate per garantire forniture alimentari regolari e combattere forme di speculazione. Di questa alleanza fanno parte Coldiretti, Filiera Italia, Conad, Coop, Auchan, Carrefour, Esselunga, Famila, Iper, Metro, Pam, Bennet, Cadoro, Decà, Despar, Italmark, Gabrielli, Tigre, Oasi, Panorama, Penny, Prix, Selez, Unes, Superconti e Vegè.