di Elisa Erriu 25 Novembre 2020
Detto Fatto spesa sexy

Non si è fatto attendere il commento del direttore di Rai 2, Ludovico di Meo, in merito alla polemica scatenata dalla spesa sensuale andata in onda ieri a Detto fatto. Secondo lui è stato mal interpretato il senso del tutorial della spesa coi tacchi, ma l’errore, involontario, è stato del programma.

Il programma di Bianca Gueccero, Detto Fatto, in onda su Rai2,  è stato al centro di un’accesissima polemica per via del tutorial che insegna a fare spesa sui tacchi. Molti hanno trovato sessista e assurda la quantità di proposte stereotipate, in vista tra l’altro della Giornata contro la violenza sulle donne. Anche diversi politici hanno espresso il proprio cordoglio contro la Rai: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella, ha definito l’accaduto “una pagina di televisione deprimente e umiliante per la dignità delle donne“.

 

Arriva la condanna anche da parte del segretario dell’Usigrai Vittorio Trapani: “Una cosa ignobile. Indegna della Rai e del Servizio Pubblico. Ma chi pensa e realizza questi spazi ha mai letto il Contratto di servizio? Li aiuto io: la Rai è tenuta a usare linguaggi e immagini “rispettosi, non discriminatori e non stereotipati nei confronti delle donne“. Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della Commissione di vigilanza Rai, ha fatto sapere: “Al netto del trash e di esagerazioni che sembrano più adeguate alla tv commerciale, è accettabile che i soldi del canone degli italiani vengano usati per mandare in onda quanto si è visto a ‘Detto Fatto’ su Rai2, con il tutorial sessista su come fare la spesa?”.

Così Ludovico di Meo, direttore di Rai2, ha prontamente dichiarato:

Detto fatto è una trasmissione che ha la sola aspirazione, se possibile, di far divertire. Il programma ieri è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto, del quale io per primo mi scuso con le telespettatrici e i telespettatori. Nonostante non fosse nelle intenzioni avvalorare stereotipi femminili negativi – che tutti sono d’accordo nel biasimare e condannare – si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva. Sarà un serio impegno della rete indagare sull’accaduto e sulle responsabilità e garantire che questo non accada più in futuro: sarebbe contrario allo spirito del programma e ai valori civili della conduttrice, degli autori e di Rai2.”

 

[Fonte:  Fanpage ]