di Marco Locatelli 19 Novembre 2019
Spreco alimentare cibo

Gli sprechi alimentari continuano ad essere un’importante emergenza in Italia. Se lo scorso anno, un italiano su due dichiarava di gettare il cibo quasi ogni giorno, oggi la situazione è migliorata ma la strada da fare è ancora tanta: il cibo buttato ogni anno nel nostro Paese vale oltre 15 miliardi di euro, pari allo 0,88% del Pil.

E il “grosso” dello spreco alimentare italiano proviene dalle case: 12 miliardi, contro i 3 miliardi dell’industria. La fotografia annuale è stata scattata dall’Osservatorio Waste Watcher condotto da SWG e da Last Minute Market.

“Da quando si è iniziato a parlare di questo tema, circa dieci anni fa, un miglioramento c’è stato – dice Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market -. Grazie alle campagne di informazione che abbiamo messo in campo è cresciuta la sensibilità. Ma va detto che molto ha fatto la crisi economica: ha avuto l’effetto di ridurre gli acquisti e di aumentare l’attenzione”

Abbiamo parlato di cifre economiche, ma i numeri sono preoccupanti anche per quanto riguarda le quantità: in Italia ogni settimana lo spreco alimentare pro capite è di circa 700 grammi. Tra i motivi principali di questo spreco – come riporta Il Sole 24 Ore – le confezioni troppo grandi ma anche gli acquisti di prodotti superiori alle reali necessità e la scadenza indicata sull’etichetta.

Tra le buone pratiche consigliate, ingegnarsi con ricette utilizzando scarti e avanzi, congelare gli alimenti e stare attenti ad acquistare solo il cibo realmente necessario. In tal senso, il Comune più virtuoso quello di Torino premiato dal ministero dell’Ambiente nell’ambito della campagna Spreco Zero.