di Cinzia Alfè 29 Giugno 2017
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Chiare, fresche,  dolci acque. Non certo quelle del Regno Unito, però  visto che un’indagine della Bbc ha portato alla luce “risultati allarmanti” sui cubetti di ghiaccio impiegati per raffreddare le bevande in alcune caffetterie del Regno Unito.

Al momento delle analisi in laboratorio, tracce di «batteri fecali coliformi» sono state trovate nel 30% dei campioni prelevati segretamente in locali di Starbucks e di Caffè Nero, addirittura nel 70% di Costa Caffè. E in concentrazioni spesso considerevoli.

I valori sono stati considerati “preoccupanti” dagli esperti, e rilevante il rischio di contrarre infezioni e malattie trasmesse dai batteri.

«Non dovrebbero esserci in qualunque misura, altro che i valori rilevanti trovati», ha commentato l’esperto Tony Lewis.

Imbarazzate, le multinazionali coinvolte si dicono “preoccupate”, e mentre Starbucks fa sapere che il rispetto dell’igiene è stato sempre considerato con la “massima serietà”, Caffè Nero ha promesso “azioni adeguate”.

[Crediti | Link: Bbc]