di Manuela 3 Marzo 2020
caffè

Starbucks e Nespresso nel mirino delle polemiche: un’inchiesta di Dispatches di Channel 4 ha parlato di chicchi di caffè raccolti da bambini di età inferiore ai 13 anni. Le riprese del programma, andato in onda lunedì sera, hanno mostrato bambini che lavorano nelle fattorie guatemalteche che riforniscono le due grandi multinazionali.

I bambini venivano pagati meno di 5 steriline al giorno, lavorando 40 ore a settimana in condizioni non ottimali, al caldo e in mezzo a serpenti e insetti. Channel 4 ha rivelato che i bambini con cui sono riusciti a parlare avevano 11 o 12 anni, ma molti altri sembravano averne otto. Il volto di Nestlé Nespresso, l’attore George Clooney, ha dichiarato di essere sorpreso e rattristato da questa storia. E ha anche aggiunto che il comitato consultivo per la sostenibilità e questa azienda hanno ancora del lavoro da fare.

Il programma ha anche affermato che i bambini dovevano trasportare sacchi da 100 libbre, venendo pagati in base al peso del prodotto che avevano raccolto in giornata. Poi Channel 4 ha posto la fatidica domanda: visto che il costo medio di una tazzina di caffè nel Regno Unito è di 2,50 sterline, perché i raccoglitori del caffè guadagnano così poco?

E mentre Oliver Holland, avvocato per i diritti umani, ha suggerito che entrambe le aziende potrebbero aver violato le normative internazionali sul lavoro diramate dalle Nazioni Unite, ecco che Starbucks e Nespresso hanno fatto sapere che stavano conducendo delle indagini in merito a tali accuse. Inoltre hanno anche aggiunto che hanno una politica di tolleranza zero per le aziende agricole che sfruttano il lavoro minorile.

In particolare, Starbucks ha dichiarato a Dispatches che ha avviato un’indagine completa sui reclami presentati da Channel 4, condotta anche in collaborazione con un importante revisore di terze parti. Dal canto suo, Guillaume Le Cunff, amministratore delegato di Nespreso, ha specificato che la sua azienda ha tolleranza zero verso il lavoro minorile e che è inaccettabile. Inoltre là dove viene affermato che i loro standard elevati non vengono soddisfatti, ecco che l’azienda agisce immediatamente. Nel caso specifico, anche Nespresso ha avviato un’indagine per capire quali aziende agricole siano state filamte e se riforniscono Nespresso. Fino a chiusura dell’indagine, poi, il caffè non verrà più acquistato dalle aziende agricole di questa zona e verranno prese ferme misure nei confronti di tutti i problemi che salteranno fuori.

[Crediti | Metro]