Starbucks, problemi in Cina per un’incomprensione con la polizia locale

Starbucks si trova a fare i conti con una situazione leggermente controversa in Cina dopo una discussione con alcuni poliziotti.

Starbucks, problemi in Cina per un’incomprensione con la polizia locale

Starbucks si trova ad affrontare una situazione leggermente controversa in Cina dopo che lo staff di un locale ha allontanato quattro membri della polizia di Chongqing. Questi ultimi si erano seduti nella sala da pranzo all’aperto, ma più tardi si sono presentati dei nuovi clienti che hanno chiesto di mangiare nello stesso posto. I dipendenti hanno quindi chiesto ai membri delle forze dell’ordine di spostarsi, ma nel farlo hanno usato del linguaggio un po’ inappropriato.

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Le voci della piccola discussione sono diventate virali sui social cinesi, tanto che nella giornata di lunedì perfino i media statali hanno commentato l’accaduto: “Starbucks, per favore riprenditi la tua arroganza” scrive il quotidiano People’s Daily sul proprio profilo Weibo. “Chi è che gli ha dato il potere di espellere la polizia in servizio mentre si fermano a mangiare cena?” Starbucks, ovviamente, ha negato il tutto sostenendo che nessuno è stato espulso dal locale.

I media, però, sembrano prendere le distanze da una narrativa che etichetta il brand come “forestiero”. “Non c’è bisogno di enfatizzare eccessivamente Starbucks come azienda straniera” scrive ancora il People’s Daily. “Sarebbe imperdonabile anche per le aziende locali espellere la polizia”. Anche Hu Xijin, il noto ex editore del tabloid statale Global Times, ha cercato di calmare le tensioni, affermando in un post su Weibo lunedì che “l’attrito tra Starbucks e la polizia dovrebbe essere preliminarmente definito come un incidente individuale”.