Stati Uniti, anche qui la siccità minaccia il raccolto di grano

Paese che vai, crisi idrica che trovi: anche negli Stati Uniti il raccolto di grano è minacciato dalla siccità.

Stati Uniti, anche qui la siccità minaccia il raccolto di grano

Paese che vai, crisi idrica che trovi. Anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, infatti, gli agricoltori guardano con preoccupazione a un cielo azzurro e crudele, sperando di adocchiare qualche nuvola carica di pioggia all’orizzonte. Eh sì, perché anche negli Stati Uniti la morsa della siccità si fa sentire, con il raccolto nazionale di grano che rischia un notevole taglio produttivo nonostante gli sforzi degli agricoltori a stelle e strisce per aumentare la superficie coltivata. Rispetto a un anno fa, infatti, il suolo dedicato alle piantagioni di grano invernale sono cresciute dell’11%, arrivando al massimo livello degli ultimi otto anni – una mossa che ha seguito l’incertezza che ha dominato il mercato dall’invasione russa dell’Ucraina.

Il raccolto a stelle e strisce tra aspettative e realtà

grano

La crisi idrica sta interessando soprattutto stati come il Kansas e l’Oklahoma, principali centri produttivi dell’agricoltura statunitense: stando a quanto riportato dai media locali c’è stato un lieve aumento delle precipitazioni negli ultimi giorni, ma troppo in ritardo per rilanciare effettivamente lo stato di salute del raccolto.

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Il risultato? Gli esperti non hanno dubbio: le esportazioni di grano a stelle e strisce, previste al minimo degli ultimi 51 anni, saranno decisamente sottotono – e questo nonostante gli evidenti sforzi dell’amministrazione Biden per aumentare la produzione alimentare.

“Poiché il raccolto è stato piantato così tardi ed è in sofferenza a causa della mancanza di umidità, probabilmente assisteremo a un calo della resa”, ha affermato a tal proposito Mike Schulte, direttore esecutivo della Oklahoma Wheat Commission. Un sentimento confermato dalle previsioni redatte dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che mostrano un drastico calo per quanto riguarda il raccolto proveniente dall’Oklahoma.

La siccità che sta mordendo le pianure centrali degli Stati Uniti potrebbe, secondo l’agronomo della Kansas State University Lucas Haag, spingere gli agricoltori locali a saltare del tutto la semina di mais e sorgo nel 2023 per aspettare il prossimo autunno e tentare nuovamente di seminare il grano.

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“Se non dovessimo ottenere precipitazioni significative” ha spiegato Haag ” penso che gli agricoltori potrebbero scegliere di lasciare a riposo parte di quel terreno. Potremmo vedere gli acri dedicati al grano aumentare di nuovo per il raccolto del 2024″.

Come brevemente accennato in apertura, si tratta di una situazione che abbiamo avuto il dispiacere di conoscere anche dalle nostre parti: agli inizi di novembre, infatti, gli agricoltori dello Stivale non esitarono a definire la semina del grano “una pericolosa scommessa a causa della siccità e del caldo.