Stati Uniti: “ci licenziamo tutti”, l’insegna di un Burger King diventa virale

In un Burger King americano i dipendenti se ne vanno sbattendo la porta, e lo fanno sapere a tutta la comunità scrivendolo a caratteri cubitali sull'insegna pubblicitaria.

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“We all quit”, “ci licenziamo tutti”: è diventata virale l’insegna scritta dai dipendenti di un Burger King in Nebraska, negli Stati Uniti.

I lavoratori del locale hanno voluto così far sapere a tutta la comunità (ma proprio tutta) la loro decisione collettiva di licenziarsi, e lo hanno scritto a caratteri cubitali sulla classica insegna americana fronte strada che avvisa i passanti delle specialità del giorno o di altre iniziative.

Chiari sono i dissapori tra i dipendenti e la gestione del locale: non c’è bisogno di un indovino per immaginare che un gesto così plateale non deve essere indicatore di un rapporto amorevole. E in effetti, come si è poi verificato, così è stato: l’ex direttore generale del local, Rachael Flores, ha parlato con i media locali spiegando di essere a capo di questa piccola protesta dei dipendenti, che si licenziano per i trattamenti della gestione, a suo dire al limite del tollerabile, con il lavoro nelle cucine senza possibilità di accendere l’aria condizionata e lei stessa che – dice – è finita in ospedale per disidratazione ed è stata poi schernita dal gestore del fast food che le ha dato per questo della “mammoletta”.

Così, quando se ne sono andati, hanno voluto farlo col botto, facendo sapere a tutti quanto erano felici di sbattere quella porta dietro le loro spalle. Forse però non si erano fatti i conti giusti: loro avranno pensato di farlo sapere alla comunità locale, invece la loro insegna è diventata virale sui social con una eco internazionale.

Altro che lettera di raccomandazioni per il prossimo lavoro.

[ABC 13]

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