Ergastolo per l’omicidio del proprio figlio, un piccolo di appena 18 mesi morto per “complicazioni dovute a grave malnutrizione e disidratazione”. Questa è la condanna riservata a Sheila O’Leary, madre 38enne residente in Florida, Stati Uniti, accusata anche di abusi sui minori aggravati, omicidio colposo aggravato, abusi sui minori e negligenza di minori. Il piccolo, Ezra, fu trovato senza vita il 27 settembre 2019 con un peso corporeo – secondo i rapporti delle forze dell’ordine – di poco più di 7 chilogrammi. “Questo bambino non mangiava” ha commentato durante il processo Francine Donnorummo, capo dell’unità vittime speciali presso l’ufficio del procuratore di Stato della contea di Lee. “È morto di fame”.
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Una condanna analoga potrebbe capitare anche al marito della donna, Ryan Patrick O’Leary, che di fatto attende il processo con le stesse accuse: la moglie, Sheila, ha a più riprese spiegato che la sua famiglia aderiva a una rigorosa dieta a base di frutta e verdura cruda, anche se agli investigatori ha assicurato che al piccolo Ezra veniva concesso anche il latte materno. La coppia ha di fatto tre altri figli – rispettivamente di undici, cinque e tre anni – che, secondo le carte della procuratrice distrettuale Amira Fox, hanno a loro volta “sofferto di estrema negligenza e abusi”; tanto che alla madre è per di più stato ordinato di interrompere i contatti con loro.