Supermercati, appalti fittizi: ad Asti 8 persone indagate sospese dal lavoro

Torniamo a parlare della questione degli appalti fittizi per alcuni supermercati di Asti: sono 8 le persone indagate che sono state sospese dal lavoro.

supermercato

Si parla nuovamente di supermercati del Piemonte: ad Asti sono state sospese dal lavoro otto persone indagate per la questione degli appalti fittizi. Si parla di misure cautelari personali interdittive per alcuni imprenditori e professionisti del settore.

Così come indicato da La Stampa, tali misure sono state prese nei confronti di Umberto e Alessandro Bramafarina, imprenditori edili; Elio Boero, ingegnere; Paolo Chiola, architetto; Monica Florean, impiegata; Roberto Imparato, funzionario della Provincia di Asti ora in congedo.

Questa operazione è stata chiamata Twin Towers ed è stata condotta dal Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Asti insieme con la Squadra Mobile della Questura, sotto la guida del sostituto procuratore Davide Greco.

In realtà queste indagini sono iniziate più di un anno fa. Secondo quanto rivelato, la società indagata realizzava centri commerciali aprendo gare di appalto regolamentari, ma false. E questo perché l’impresa a cui poi venivano assegnati i lavori era già stata stabilita a tavolino. Inoltre questa impresa non avrebbe avuto i requisiti necessari.

Tutta la faccenda, sempre secondo gli investigatori, sarebbe avvenuta con l’assenso e il silenzio del funzionario della Provincia che era Responsabile unico del procedimento.

È bene sottolineare che durante le indagini non sono emerse tangenti e che il Comune di Asti è estraneo a tutta la faccenda. Inoltre fra le strutture indagate ci sarebbe anche il nuovo supermercato Lidl che da poco è stato inaugurato ad Asti.

Alla luce di tutti questi fatti, il gip Giorgio Morando ha emesso un’ordinanza che vieta per un anno agli indagati in questione di stipulare appalti con la pubblica amministrazione, esercitare attività imprenditoriale o libera professione.

Intanto Aldo Mirate, avvocato difensore di cinque dei sei indagati, ha spiegato che ritiene il provvedimento “assolutamente intempestivo” essendo che i lavori sono stati regolarmente perfezionati. Per questo motivo hanno deciso di impugnare il provvedimento con il tribunale del Riesame.

Sempre a tema di supermercati in Piemonte, ricordiamo che un paio di settimane fa a Torino c’erano stati nove indagati con accuse di caporalato per quanto riguarda diversi esercizi commerciali locali.

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