di Valentina Dirindin 26 Marzo 2020
scaffali supermercato

Un supermercato del Canavese è stato scoperto con prezzi raddoppiati per speculare su questo difficile periodo legato al Coronavirus, ed è stato denunciato. Complice la difficoltà negli spostamenti (e quindi anche, a volte, nell’approvvigionamento di cibo) un supermercato della catena Conad di Favria ha pensato bene di approfittarne per aumentare i prezzi deliberatamente: ad esempio la colomba pasquale, che fino a poco tempo fa era prezzata sul volantino promozionale del supermercato a tre euro, è stata poi venduta a sette euro. Insospettiti dai cambiamenti dei prezzi, sono intervenuti dunque gli uomini della Guardia di Finanza che, a quanto si apprende, hanno constatato che i costi proposti non erano in linea con le offerte del circuito commerciale di cui fa parte il punto vendita. Anzi, pare che il supermercato si fosse permesso di incrementare i prezzi anche oltre il 200 per cento rispetto a quanto stabilito da Conad.

Ovviamente, nel negozio i volantini della catena non erano presenti, in modo che fosse più difficile fare i raffronti con il prezzo imposto dalla casa madre. Come se non bastasse, nel punto vendita erano disponibili per la vendita anche merci che, secondo  il decreto della Presidenza del consiglio dei ministri non sono di prima necessità e che altri supermercati hanno smesso di vendere.

Il responsabile del punto vendita è stato dunque denunciato alla procura di Ivrea per “manovre speculative su merci”, reato che prevede multe fino a 25mila euro e fino a tre anni di carcere, e anche per la vendita di prodotti non consentiti.

[Fonte: La Repubblica]