di Valentina Dirindin 7 Agosto 2020
piatto vuoto digiuno - ph pixabay

Una donna si autoimpone il digiuno totale con l’obiettivo di purificarsi, fino a lasciarsi morire: è successo a Taranto, dove il corpo senza vita della 43enne è stato ritrovato nel letto della sua abitazione.

La donna aveva incominciato la sua insana dieta togliendo proteine e carboidrati e alimentandosi esclusivamente  con frutta e verdura. Poi, una privazione alla volta, avrebbe cominciato il digiuno totale, togliendo anche l’acqua. Incerti i motivi della scelta che ha condotto la donna al decesso: forse una delusione d’amore, anche se le fonti locali parlano del tentativo di “purificarsi”, appunto.

Un lento e crudelissimo lasciarsi morire smettendo di nutrire il proprio corpo anche degli alimenti più essenziali. Un modo per punirsi, più che per purificarsi. Per queste scelte radicali e autodistruttive la donna aveva un tormentato rapporto anche con la madre: è stata lei a trovarla senza vita nel letto della sua abitazione a San Marzano di San Giuseppe, piccolo comune in provincia di Taranto.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Taranto ha disposto dunque l’autopsia per accertare le cause della morte: gli esami effettuati sul cadavere parlano di “una presenza significativa di acetone” causata proprio dalla privazione di cibo. La causa della morte, dunque, secondo le indagini effettuate, sarebbe proprio stata il digiuno totale.

[Fonte: La Stampa | Immagine: Pixabay]