di Chiara Cajelli 7 Agosto 2019
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Un’approfondita indagine condotta da Qualescegliere ha reso protagonista il tè freddo, mettendo a confronto le marche del supermercato. I dati spaziano dal prezzo per litro alla qualità intesa come rapporto acqua/tè, gli zuccheri e gli additivi chimici.

Le marche prese in esame sono: Estathé, San Benedetto, Selex nelle versioni:

  • classico;
  • deteinato;
  • senza zucchero

Ecco un riassunto dei risultati, partendo proprio da questa suddivisione di tipologia (la ricerca completa è linkata all’inizio dell’articolo).

Per i tè freddi classici, Estathé è sicuramente il più costoso ma anche l’unico tra i tre ad essere fatto con vera infusione di tè in acqua. Selex è il più economico, ma solo per 20 centesimi rispetto al San Benedetto. Per le calorie, invece, il meno calorico tra i tre è il San Benedetto. Come zuccheri: Selex ha sia zucchero che sciroppo di glucosio, Estathé ha solo zucchero, mentre San Benedetto ha zucchero e sucralosio.

Per i deteinati, ecco cosa emerge: anche in questo caso Estathé è il più costoso ma “genuino” con infusione di tè in foglie (che compare come primo ingrediente, rispetto a Selex e San Benedetto che lo riportano anche come quarto); questo marchio è anche l’unico che contiene solo aromi naturali. Come calorie, siam li tra tutti e tre.

Ultimi i senza zucchero, che confrontano solo Estathé e San Benedetto. Entrambi contengono aromi di cui non è specificato nulla, mentre gli edulcoranti (necessariamente usati per poter mantenere la dicitura “senza zucchero” sono diversi tra i due: Estathé usa sucralosio e glicosidi steviolici, San Benedetto invece usa ciclamato di sodio (classificato come cancerogeno, è vietato negli Stati Uniti), l’acesulfame K e il sucralosio.

Fonte e immagine: qualescegliere.it