di Valentina Dirindin 17 Novembre 2020

A Tel Aviv ha da poco aperto il primo ristorante al mondo che serve carne prodotta in laboratorio. Già: non carne non carne, non proteine vegetali ma vero pollo prodotto in laboratorio partendo da cellule animali.

Niente uccisione di animali, niente allevamenti intensivi, poco inquinamento: non a caso la start up israeliana che ha inventato questo ritrovato, il Super Meat, piace un po’ a tutti (se si supera l’iniziale diffidenza di mangiare prodotti da laboratorio) e ha ricevuto investimenti internazionali da partner importanti.

Ora Super Meat si avvia a far provare ai clienti il suo prodotto, attraverso il nuovissimo ristorante-test “The Chicken”. Un esperimento, in realtà per provare e far provare ai clienti la nuova esperienza di carne a base di cellule. Mentre cenano, i clienti possono anche sbirciare nella fabbrica di SuperMeat, dove possono vedere i loro hamburger di pollo prodotti proprio davanti ai loro occhi.

“Il lancio di The Chicken è un passo importante verso un mondo in cui la carne coltivata è accessibile a tutti”, ha affermato Ido Savir, CEO di SuperMeat. “C’è una forte richiesta da parte dell’opinione pubblica di trasparenza su come il cibo arriva in tavola. Siamo orgogliosi di condividere per la prima volta l’intera storia del pollo SuperMeat, offrendo la produzione e la cena sotto lo stesso tetto, dal nostro stabilimento alla tua forchetta”.

Guardando al futuro, la startup di cinque anni spera di collaborare con le industrie di approvvigionamento di alimenti e ingredienti in tutto il mondo come passo successivo nel per portare le carni coltivate sul mercato.