Terra Madre porta California, Africa e Palestina a Porta Palazzo: la grande festa a Mercato Centrale

La multiculturalità enogastronomica ospitata nel teatro più multiculturale di Torino, per un'edizione in cui c'è molto da festeggiare.

Terra Madre porta California, Africa e Palestina a Porta Palazzo: la grande festa a Mercato Centrale

Questo non è un anno qualsiasi per Terra Madre/Salone del Gusto, ma un anno ricco di anniversari e denso di attività e significati. Innanzitutto ci sono i sedici anni di Terra Madre, il grande evento internazionale voluto da Slow Food e ispirato alla biodiversità gastronomica e culturale del nostro mondo; poi ci sono i 40 anni di Slow Food Italia e, ultimo ma non da ultimo, questa sarà la prima edizione della manifestazione in cui il fondatore Carlin Petrini non è più su questa terra. Fare le cose in grande è un omaggio a tutto questo, e parte della rassegna quest’anno si svolge al Mercato Centrale Torino, in cui si incontrano oltre 4.000 delegati internazionali Slow Food. Il contesto di Porta Palazzo, in cui sorge Mercato Centrale, è multiculturalità gastronomica e sociale, proprio come quella di Terra Madre.

Dal 21 al 26 settembre, dunque, al Mercato Centrale si svolge il grosso dei lavori di Terra Madre. Per tutta la durata dell’evento, l’aula didattica del mercato accoglie la regia operativa dell’evento. Dal 23 settembre sarà attivo un Infopoint Slow Food e da venerdì 25 a domenica 27 settembre, allo “Spazio Fare”, al secondo piano, si alternano talk, incontri e dibattiti ad accesso libero e gratuito.

La festa di sabato 26 settembre

mercato centrale

Michele Marzella

Il mixologist Michele Marzella

La giornata più importante della settimana è però sabato 26 settembre.

Tra le 10 e le 14 un workshop gratuito intitolato “Operating a Cookbook” e guidato dall’artista, avvocata e attivista palestinese Shayma Hamad. Il workshop è ispirato al libro How to Cook in Palestine (pubblicato nel 1936) della World Zionist Women’s Organization, un documento storico che getta una luce anche sul nostro presente. Il libro viene definito “la bibbia delle nuove casalinghe sioniste”, stampato in inglese, tedesco ed ebraico, fu realizzato per raggiungere il maggior numero delle donne che si trasferivano in Palestina dall’Europa prima della Seconda Guerra Mondiale e il suo scopo era quello di insegnare loro a cucinare con i nuovi prodotti che la terra che le ospitava poteva fornire. La Hamad è attualmente impegnata in un proprio progetto, chiamato Food in Law, in cui punta a favorire l’aggregazione e la conoscenza attraverso il gusto.

Alla sera parte l’evento “Dalla California all’Africa, un viaggio nella cultura del cibo”: dalle 19:30, presso la Bottega Il Ristorante, c’è la cena speciale organizzata dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, tra cui gli ospiti speciali dalla California: Patricio Wise e Oliver Ridgeway.

Durante la cena, sul palco si alterneranno le performance di Nonsonopoetica, una cantautrice e cantastorie torinese con origini italo-messicane, che si esibirà alle ore 20; Ibson Daone, artista senegalese nato a Dakar, membro e leader vocale del gruppo reggae Neybaz Band, che si esibirà alle ore 21; e infine la performance di Tamra alle ore 22, un’ensemble e associazione culturale fondata a Torino dal maestro griot senegalese Ablaye (Magatte) Dieng per promuovere la cultura, la musica griot e le danze tradizionali africane.

Per completare l’esperienza, un pop-up drink con una carta di cocktail signature curata per l’occasione dal mixologist Michele Marzella, che prova a raccontare la biodiversità attraverso fiori, botaniche e ispirazioni tratte dalle rotte culturali che attraversano il nostro mondo.

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