di Valentina Dirindin 1 Settembre 2019
tonno in scatola

È scattato l’allarme (e il conseguente ritiro) in tutto il mercato d’Europa per il tonno in scatola richiamato per un’allerta botulino.

Il richiamo, operato dalla catena di supermercati DIA il 10 agosto scorso, riguarda un numero ragguardevole di lotti, pari a 3.420 lattine di tonno nella confezione da 900 grammi, che sarebbero state contaminate dalla tossina rilevata dalle autorità sanitarie.

L’allerta è scattata a partire dalla Spagna, dove si sono verificati casi di intossicazione dopo aver mangiato un’insalata russa nella cui preparazione era stato utilizzato il tonno in scatola sotto accusa: quattro persone hanno accusato i sintomi di un’intossicazione da botulino dopo aver assunto l’alimento, e tanto è bastato a far scattare l’allerta in tutte le catene alimentari sparse in tutta Europa.

Il prodotto in questione è un tonno in scatola in olio di semi di girasole di 900 grammi, del marchio DIA, appartenente al lotto 19/154 023 02587 con data di consumo consigliato del 31/12/2022, come specificato dall’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e Nutrizione (Aesan), e confermato dalla società di distribuzione. Il tonno è prodotto dall’azienda Frinsa del Noroeste, ed è stato distribuito agli stabilimenti delle comunità autonome delle Asturie, Castilla y León, Cataluña, Aragón, La Rioja, Murcia, Navarra, Castilla-La Mancha e Valencia, dove le lattine colpite dal richiamo sono state rimosse, ma si teme che le scatole incriminate possano essere state oggetto di esportazioni.

La catena di supermercati spagnola Dia ha richiamato i prodotti contaminati il 10 agosto scorso, affermando che la contaminazione con la tossina botulinica è probabilmente avvenuta in fase di produzione.

[Fonte: Il Messaggero]