di Manuela 8 Febbraio 2021
sushi

Andiamo a Torino perché qui un ristorante giapponese ospitava 250 persone, fra sale interne e dehor. Inutile dire che il locale è stato chiuso e multato.

Il Piemonte è in zona gialla e la gente si è riversata in massa nei ristoranti, bar e pub del centro di Torino. Tuttavia qualcuno è andato troppo oltre. E’ quanto accaduto al ristorante giapponese Sol Levante di via Boucheron, vicino alla stazione di Porta Susa. Il ristorante, noto per la cucina giapponese e italiana, è stato letteralmente preso d’assalto.

Alle ore 14 era ancora tutto pieno, con code infinite per strada di gente che doveva a tutti i costi mangiare lì e dehor pieno. Bambini, famiglie intere e anche comitive: per le forze dell’ordine era un po’ troppo.

Così alle 14 i vigili urbani si sono presentati in borghese. Non è dato sapere se abbiano ricevuto una segnalazione o se stessero facendo dei controlli casuali. Comunque sia, notando la situazione e l’affollamento esagerato, hanno subito dato lo stop: locale chiuso immediatamente, sia chi era in coda che chi era seduto deve andare via (con tanto di bonus consegnato alla cassa per poter ritornare come forma di scuse per il disagio). Il motivo? C’era troppa gente.

E non si tratta di dieci, venti persone di troppo. E neanche di una tavolata da 57 persone. I vigili hanno contato il numero di clienti presenti contemporaneamente nel locale era di 250. Esatto: 250 persone nel ristorante, fra sala interna, piano interrato e dehor.

Oltre a questo, visto il mancato rispetto della capacità ridotta dei ristoranti, del distanziamento fra tavoli e della corretta compilazione della lista clienti, i vigili hanno optato per una chiusura immediata. Così i gestori del locale si sono visti comminare una multa di 800 euro e chiusura del ristorante fino a venerdì. E non solo per pranzo: vietato anche l’asporto e le consegne a domicilio.

Solamente una volta che i vigili sono andati via, ecco che sono arrivati degli operai per eliminare parte dei tavoli e delle sedie per ridimensionare gli spazi così come avrebbero dovuto fare in precedenza.