di Valentina Dirindin 14 Marzo 2020
Santa Rita Girarrosti Torino

A Torino la polizia fa chiudere per il Coronavirus il celebre Girarrosti Santa Rita, ma l’azienda si oppone, sostenendo che ci sia un errore. La catena, radicatissima sul territorio cittadino per i suoi polli arrosto da asporto, è stata chiusa dalla polizia municipale in forza al decreto dell’11 marzo sul Coronavirus. Il locale infatti è stato ritenuto uno spazio dove si svolge attività di ristorazione. “Ma è un errore”, dice  il legale della società, l’avvocato Carlo Mussa  “Nei ‘Girarrosto’, con tutte le cautele del caso, i prodotti si preparano e si vendono alla clientela, non si somministrano sul posto”.

Per questo se ne chiede la riapertura, spiegando sostanzialmente che nei loro locali il pollo non viene mai consumato in loco, ma sempre portato a casa. In effetti, i torinesi che frequentano da cinquant’anni i locali della catena possono confermare che di questo si tratta, e in effetti l’azienda sostiene che i negozi di altre città, come Milano, non abbiano avuto gli stessi problemi.

Le zone grigie del decreto, come sempre, sono diverse, e pare che in una di queste sia caduto il caso del Girarrosto Santa Rita: non sarà banale capire chi ha ragione, visto che i dubbi sono diversi già in generale. In ogni caso l’azienda prosegue nella sua protesta formale. “La società ha inviato via pec un messaggio al Comando della polizia municipale di Torino che finora non ha ricevuto risposta”, dice l’avvocato Mussa.

[Fonte: Quotidiano Piemontese]