di Marco Locatelli 10 Aprile 2020

Il coronavirus sta allentando leggermente la presa, ma è ancora presto per credere di aver superato la crisi e le famiglie che hanno bisogno di aiuto si moltiplicano, da Nord a Sud, lungo tutto lo Stivale. E fortunatamente si moltiplicano pure i volontari. A Torino è però successo che alcuni di loro, mentre stavano distribuendo cibo ai poveri si sono visti comminare una multa dalla polizia municipale con un verbale da 400 euro perché non si attenevano al divieto di assembramento.

Un episodio paradossale, che non ha potuto non sollevare un polverone di polemiche. Tuttavia, tramite una nota, il Comune di Torino ha fatto sapere di aver annullato il verbale con tanto di scuse da parte dei vigili.

“Il comandante della Polizia municipale della Città di Torino, Emiliano Bezzon, – si legge nel comunicato – riconoscendo il valore sociale del lavoro svolto dall’associazione e da tutte le realtà che svolgono un’attività analoga, ha già disposto l’annullamento del verbale e rivolto le proprie scuse agli operatori multati, evidenziando però, allo stesso tempo, anche il grande impegno profuso dalla Polizia municipale di Torino e le difficili condizioni in cui è chiamata a operare in questo particolare periodo di emergenza sanitaria”.

I volontari multati con sanzione da 400 euro, come stabilito dal dpcm sul coronavirus, sono Giulio Baroni e Luigi Crea, operatori dell’associazione Eco delle Città che da anni si occupa della distribuzione di cibo invenduto a parrocchie e centri sociali.