di Valentina Dirindin 8 Dicembre 2019

Se pensate di fermarvi a studiare in un ristorante del centro di Torino, scordatevelo: pare che inizia a essere vietato.

L’usanza stile Starbucks di mettersi a un tavolo con il proprio portatile e studiare o lavorare sorseggiando un caffè o facendo uno spuntino pare infatti che non sia molto apprezzata dai ristoratori del capoluogo torinese. Lo rileva oggi l’edizione locale di Repubblica, registrando un crescente trend, anche in luoghi a prima vista insospettabili, come la catena di ristoranti di cibo salutista Exki. Proprio lì, in un posto che effettivamente parrebbe perfetto e pensato proprio per questo scopo, compaiono invece in centro a Torino alcuni cartelli poco accoglienti. “Non è possibile fermarsi a studiare o lavorare nel weekend, nei giorni festivi e nelle ore destinate al servizio del pranzo (dalle 12 alle 15)”, si legge all’ingresso dei punti vendita in centro città. E non è l’unico, a quanto racconta la giornalista del quotidiano.

Scarsa accoglienza dei ristoratori o eccessiva invadenza degli studenti che magari – ipotizziamo – occupano un tavolo per ore ordinando solo un caffè? Non è dato saperlo, ma ci viene da pensare che sia una politica quantomeno inusuale. Per citare di nuovo Starbucks, il colosso mondiale del caffè ha fondato parte della sua fortuna di pubblico proprio grazie al suo wifi libero e ai suoi tavoli spesso occupati da studenti e lavoratori. Ma, semplicemente, Torino non è New York.

[Fonte: La Repubblica]