di Manuela 16 Dicembre 2020
caffe

A Torino verrà allontanato dall’azienda quell’operaio che aveva aggiunto nel caffè dei colleghi degli ansiolitici (benzodiazepine), spedendoli così al Pronto Soccorso.

Tutto era accaduto a inizio ottobre. Dopo l’8, una coppia di operai, marito e moglie, si erano sentiti male ed erano stati portati all’ospedale San Luigi di Orbassano. Qui nel sangue erano state trovate tracce di benzodiazepine, ansiolitici che la coppia non usava.

Subito i sospetti di tutti si erano concentrati sull’operaio in questione. Claudio Cozzi, il legale rappresentante della Index srl di Beinasco, ricorda che il comportamento dell’uomo era strano nell’ultimo periodo. Subito dopo aver compiuto il gesto, l’uomo aveva confessato tutto ai colleghi, ai Carabinieri di Beinasco e al magistrato Rossella Salvati, sostenendo di aver fatto tutto perché si sentiva vittima di atti di bullismo.

Cozzi ha sottolineato che il dipendente è accusato di un fatto grave, anche se commesso probabilmente con superficialità. Tuttavia il gesto avrebbe potuto avere conseguenze più gravi per chi aveva mangiato inconsapevolmente gli ansiolitici. Cozzi ammette, però, che l’uomo si è reso conto di ciò che aveva fatto: dopo aver ammesso i fatti e di essere nel bel mezzo di un momento difficile (aveva da poco perso la madre: gli ansiolitici utilizzati appartenevano a lei), ha deciso di farsi aiutare.

Anche i colleghi hanno ricordato che l’uomo si era isolato dai colleghi, forse auto convincendosi di essere stato allontanato da loro. Tuttavia nessuno rammenta litigate o discussioni che possano giustificare l’accaduto.

Nessuno si spiega perché, l’8 ottobre, l’uomo abbia deciso di insaporire generosamente il latte che gli operai lasciavano nel frigorifero dell’azienda per il caffè con degli ansiolitici. Dopo che i due operai sono finiti in ospedale, anche altri colleghi si sono ricordati di aver avuto sintomi simili (ma più leggeri) nei giorni precedenti.

Ovviamente le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso. Ma cosa succederà per ora all’uomo? L’azienda ha deciso di non licenziarlo in tronco, anche se avrebbe avuto tutti i motivi per farlo. Per adesso è stato messo in ferie forzate e verrà allontanato dall’azienda con molta probabilità. Impossibile reintegrarlo: è venuta a cadere la fiducia reciproca. Tuttavia, visto che titolare e colleghi hanno capito la situazione, ecco che è stato deciso di optare per un allontanamento graduale.