di Valentina Dirindin 31 Luglio 2020
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Era convinta fosse soltanto luppolo per la birra: così, a Torino, una mamma ottantenne molto premurosa si occupava della piantagione di marijuana del figlio.

Diciotto in tutto le piante trovate nella casa della signora dai carabinieri del capoluogo piemontese, intervenuti dopo una segnalazione nell’appartamento del quartiere Santa Rita. La donna li ha accolti in casa, convinta di non avere proprio nulla da nascondere e, quando gli agenti le hanno chiesto spiegazioni sulle piante profumate che aveva in casa, ha spiegato che le erano state affidate dal figlio con il compito di curarle e annaffiarle. Un po’ come farebbe chiunque di noi prima di partire per una vacanza.

Le piante di marijuana erano state affidate all’anziana donna dal figlio un paio di settimane prima: lui le aveva detto di annaffiarle con cura per farle crescere, ma aveva mentito giusto un pochino sull’utilizzo di quelle rigogliose piante. I carabinieri, dopo essere intervenuti a casa della signora, sono poi andati a casa del figlio, che vive con la moglie nel quartiere Mirafiori. Lì hanno trovato altre piante e alcuni proiettili di diverso calibro inesplosi. Per questo hanno arrestato i due coniugi, con l’accusa di detenzione e coltivazione delle piante di marijuana e detenzione abusiva di armi.

[Fonte: La Repubblica]