Torino: pasticceri costretti a tenere i forni accesi di notte contro il caro-bollette

A Torino i pasticceri Epat hanno ammesso che saranno costretti a tenere i forni accesi di notte per riuscire a contrastare il caro-bollette. E dovranno mettere in campo anche altre soluzioni alternative per sopravvivere.

pasticcere

Se il comparto delle banane per sopravvivere sta pensando di aumentare del 20-30% i prezzi di listino, ecco che a Torino anche i pasticceri Epat devono trovare delle soluzioni. Per esempio, contro il caro-bollette saranno costretti a tenere i forni accesi di notte.

A spiegare il perché è Giovanni Dell’Agnese, il presidente dei pasticceri Epat Torino. Il problema è che loro sono aziende energivore, con forni che vanno quasi tutti a corrente elettrica. Quindi loro non possono fare a meno di lavorare con la corrente elettrica, ma devono anche riuscire a fare in modo di bypassare il problema rappresentato dalle bollette troppo care.

forno

Durante la rassegna Dolcissima organizzata a Palazzo Madama, Giovanni Dell’Agnese ha rivelato che, al momento, non gli risultano ancora chiusure. Tuttavia conferma che molte pasticcerie hanno dovuto riorganizzare il lavoro. Alcune hanno optato per tenere i forni accesi di notte (il che vuol dire anche modificare i turni dei dipendenti), quando la corrente elettrica costa di meno, mentre altre hanno preferito portare i forni ad alte temperature e usare poi la tecnica della cottura in discesa.

Anche per loro pasticceri le bollette sono aumentate di almeno il 50% e questo pesa tantissimo sul loro fatturato. La loro speranza è che questa corsa ai rincari venta fermata velocemente e che il nuovo governo riesca a trovare qualche soluzione utile. Dal canto loro, i pasticceri stanno mettendo in campo tutto ciò che hanno, per esempio utilizzando lavorazioni dove cercano di non sprecare più niente, cosa di cui, invece, le vecchie generazioni non si preoccupavano più di tanto.