di Valentina Dirindin 1 Marzo 2020
Involtino primavera

Ha tutta l’aria di essere un raid razzista in piena regola l’episodio che ha visto dare alle fiamme un ristorante cinese di Torino, in via Pio VII. A quanto riportano le autorità e i giornali locali, infatti, la persona che ha appiccato l’incendio voleva deliberatamente bruciare il locale, e pare abbia anche avuto il tempo di “spiegare” ai passanti increduli le motivazioni del suo gesto, mentre il ristorante prendeva fuoco.

Odio nei confronti dei Cinesi, responsabili – dal suo punto di vista – di aver portato in Italia il Coronavirus: questo è stato ciò che l’autore del gesto ha urlato mentre appiccava il fuoco, con una bottiglia in mano (probabilmente contenente liquido infiammabile).

L’incendio, che è divampato ieri sera, pare non abbia fortunatamente fatto grandi danni alla cucina del ristorante cinese, nonostante le fiamme siano arrivate fino a due metri di altezza prima dell’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri. L’autore de gesto, descritto dai testimoni come un italiano dall’aspetto trasandato, è riuscito a fuggire prima dell’arrivo delle autorità.

[Fonte: Corriere Torino]