di Nunzia Clemente 16 Novembre 2015
Tous au bistrot

Venerdì scorso i terroristi hanno attaccato 5 ristoranti nel X e XI arrondissement di Parigi – Carillon, Little Cambogia, La Casa Nostra, À la bonne bière e Belle Equipe – causando 39 morti e molti feriti.

Per non cedere alla paura, per onorare le vittime degli attentati e sostenere i professionisti della ristorazione e dello spettacolo, feriti a morte, la guida Le Fooding ha invitato i francesi Martedì 17 novembre a “invadere” bistrot, ristoranti e brasserie, e ha lanciato l’hashtag #TOUSAUBISTROT sui social network.

Alexandre Cammas, fondatore di Le Fooding, ha scritto domenica su Facebook: 

“Per sostenere i ristoratori francesi –alcuni dei quali osserveranno nei loro locali un minuto di silenzio alle 21– Le Fooding invita tutti i suoi amici, lettori, seguaci, visitatori e più in generale tutti i francesi che possono farlo, a riversarsi nei ristoranti, bistrot, bar, caffè e brasserie della loro zona Martedì notte “. 

Il logo della campagna riprende il disegno di “Peace for Paris” con la Torre Eiffel inserita in un cerchio nero creato dal graphic designer Jean Jullien, trasformata per l’occasione in un piatto circondato da forchetta e coltello.

Le Fooding ha deciso di fare da cassa di risonanza dei ristoratori per aiutare tutti i parigini a tornare, come erano abituati a fare prima dell’attentato, nel bistrot sotto casa: “Dobbiamo riaccendere la luce”, ha detto Camaras.

Le Fooding è una guida di tendenza antitesi della più compassata Michelin (Fooding, 864 ristoranti di stile), osservante di un rigido diktat: «La guida che paga i suoi conti e lo dimostra».

Cammas, 44 anni, critico gastronomico anti-convenzionale, ha imposto a Le Fooding una catalogazione inedita dei ristoranti, diventata nel tempo una specie di griffe della guida. Niente voti ma: «quando la noia va via»; «quando vuoi fare lo splendido»; «quando si vuole vedere o essere visti».

[Crediti L’Express]