Treviso: corpi estranei nei pasti delle mense scolastiche, in 22 indagati per frode

A Treviso continuano le indagini relative a corpi estranei trovati nelle mense scolastiche: per ora sono 22 gli indagati per frode.

mensa

Continuano nella zona di Treviso le indagini relative a corpi estranei trovati nei pasti delle mense scolastiche (ma non solo). Per ora ci sono 22 indagati con l’accusa di frode di cui quattro agli arresti domiciliari.

L’indagine era cominciata nell’ottobre del 2020 quando i rappresentanti dei genitori di diverse Commissione Mensa degli istituti scolastici di Udine e Varmo avevano fatto delle segnalazioni per diverse problematiche riscontrate durante il servizio di ristorazione scolastica:

  • presenza di corpi estranei nei pasti (problema presente anche in alcune mense scolastiche di Monterotondo)
  • porzioni troppo scarse
  • pasti differenti rispetto a quanto previsto dal menu
  • temperature di trasporto non idonee
  • tempi di consegna non corretti

I Nas di Udine avevano così cominciato a indagare, concentrandosi anche sugli istituti primari nei comuni di Motta di Livenza, San Polo di Piave e Cimadolmo nel trevigiano, così come sulle scuole di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme e Rive d’Arcano nella zona di Udine. Tutte le scuole interessate dal problema utilizzavano il servizio mensa di una società con sede legale a Roma e operativa a Napoli.

Attualmente quattro persone sono ai domiciliari, incluso un 45enne di Oderzo responsabile del servizio catering dell’azienda. Per tutti e 22 gli indagati le accuse sono di frode nelle pubbliche forniture. Fra di essi ci sono dipendenti dell’azienda, un amministratore pubblico, un funzionario pubblico e un libero professionista.

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