Ucraina: i ristoranti introducono i “menu blackout”, da preparare quando va via la luce

In Ucraina i ristoranti hanno introdotto i menu blackout, una risposta alle continue interruzioni della corrente elettrica.

ucraina ristorante blackout

Una cenetta al lume di candela rappresenta senza ombra di dubbio una prospettiva interessante e romantica, ma in certi contesti diventa una semplice necessità. Ci stiamo riferendo a quanto sta accadendo in Ucraina, dove a causa dell’imperversare della guerra i cittadini del cosiddetto Granaio d’Europa hanno dovuto prendere sempre più confidenza con l’idea di vivere al buio. E la necessità, si sa, aguzza l’ingegno – motivo per cui diversi ristoranti ucraini hanno introdotto dei “menu blackout”, composti da pietanze che possono essere preparate senza dovere ricorrere all’utilizzo dell’energia elettrica.

Un menu da leggere al lume di candela

ristorazione

Come accennato, i continui attacchi delle forze armate russe alle infrastrutture elettriche hanno spinto le autorità governative a razionare l’elettricità, con interruzioni di corrente che si fanno sempre più frequenti. Per un ristorante questo significa ritrovarsi a lavorare senza riscaldamento, senza refrigerazione e senza forni elettrici – in poche, banali parole, a lavorare senza la luce.

Ecco dunque l’idea del menu blackout – un menu ottenuto eliminando tutti i piatti che richiedono l'”aiuto” dell’elettricità e aggiungendo al loro posto pietanze saltate in padella, insalate e cocktail. L’atmosfera romantica, in questo caso, è solo una fortunata coincidenza. “Con candele accese e ombre danzanti sui muri, la cena può diventare incredibilmente romantica” ha commentato a tal proposito Igor Novikov, ex consigliere del presidente Zelenskyy, dopo un pasto consumato in ristorante della capitale ucraina, Kiev.

I clienti, naturalmente, sono invitati a partecipare con la propria creatività: alcuni portano le proprie candele o lampade da casa, e una coppia ha proiettato un video di un caminetto acceso per contribuire a creare un’atmosfera rilassante, perfetta per dimenticare per il tempo di una cena i severi connotati della realtà. Alcuni ristoranti, per di più, si sono adattati perfettamente a questa nuova identità: l’esempio raccontato da Insider è il Kanapa, situato in un edificio del diciannovesimo secolo nel centro di Kiev con un gran camino e un forno a legna in mattoni.

“La Russia sta cercando di spezzarci, ma gli ucraini sono così forti che continuiamo a uscire. Continuiamo a visitare bar e ristoranti” ha commentato a tal proposito Anna Boruk, proprietaria del locale. “Non abbiamo paura del buio”. Il caso ucraino è naturalmente un esempio della capacità di adattamento che da sempre contraddistingue l’uomo, e allo stesso tempo una trovata che ha seguito il tragico dettato della necessità, ma chissà che prima o poi non vedremo i menu blackout anche in altre parti del mondo come risposta al caro bollette?