Ucraina, le forze russe hanno dimenticato 100 litri di vodka a Chernobyl

Durante le operazioni di pulizia alla centrale nucleare di Chernobyl i lavoratori ucraini hanno trovato un centinaio di litri di vodka.

chernobyl zona esclusione

I lavoratori ucraini incaricati di ripulire l’impianto nucleare di Chernobyl in seguito al ritiro delle forze russe hanno trovato circa un centinaio di litri di “vodka di alta qualità”, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Stando a quanto riportato dai media dell’Ucraina, infatti, i soldati russi avevano scavato trincee e navigato all’interno dell’impianto senza l’equipaggiamento protettivo, assorbendo dosi significative di radiazioni e costringendoli alla ritirata. “Molto presto sentiranno le conseguenze delle radiazioni che hanno ricevuto” ha commentato a tal proposito Yevhen Kramarenko, capo dell’Agenzia statale dell’Ucraina per la gestione delle zone di esclusione. “Alcuni di loro lo sentiranno tra mesi, altri tra anni”.

Vodka bottiglia

Oltre agli alcolici pare che le truppe russe abbiano lasciato un vero e proprio disastro: stando a quanto riportato da The Journal, i lavoratori ucraini hanno trovato feci umani, schermi di computer rotti e pareti verniciate a spruzzo in tutto lo stabilimento. “La cacca è stata la ciliegina sulla torta”, ha commentato al The Journal Aleksandr Barsukov, vicedirettore del Chernobyl Ecocenter. Insomma, non è chiaro se la vodka sia stata dimenticata dai russi durante la loro ritirata, resa tanto più urgente dalle condizioni di salute in rapido peggioramento, abbandonata poiché temessero che fosse diventata radioattiva o magari lasciata lì come regalo di commiato.