di Manuela 11 Novembre 2019
olive

La UE ha vietato l’uso dell’insetticida dimetoato contro la mosca delle olive. Ma adesso gli agricoltori sono preoccupati: cosa potranno usare al suo posto per proteggere le coltivazioni dai danni di questo insetto? Della questione si è parlato anche durante un convegno tecnico organizzato da Cia Imperia all’interno di OliOliva.

Da giugno 2020 l’Unione Europea ha vietato l’utilizzo del dimetoato, finora l’arma chimica più utile nel bloccare la mosca olearia. Con il nuovo stop, questa molecola non potrà più essere utilizzata negli oliveti. Il problema, però, è che la UE non ha fornito valide alternative a questa sostanza. Stefano Roggerone, presidente, ha spiegato che durante la prossima stagione olivicola non si potrà più usare il Rogor: adesso gli agricoltori si trovano senza strumenti utili.

Roggerone lamenta il fatto che questa molecola veniva utilizzata da più di 50 anni, quindi si conoscevano bene dosi, precauzioni e tempi di sospensione. Inoltre il dimetoato aveva un impatto praticamente nullo sull’olio, visto che va via semplicemente con l’acqua e non è liposolubile.

A questo, poi, si somma il fatto che nei paesi extra UE il dimetoato verrà utilizzato tranquillamente. Ci sono alternative all’uso di questa molecola? Sì, certo: eco trappole, il rame o anche il caolino, solo che costano decisamente di più.

Il tecnico Pasquale Restuccia, poi, sottolinea un altro problema. I principi attivi che potranno essere utilizzati, infatti, non sono stati verificati per quanto riguarda le olive. Il che vuol dire che non si conosce la quantità di residuo. Inoltre, a differenza di quanto accade col dimetoato, sono liposolubili.

Il fatto è che, come succede spesso in Italia, si è arrivati a occuparsi del problema e a porre divieti e normative troppo vicino alla data utile. Per questo motivo Stefano Mai, assessore ligure all’Agricoltura, ha chiesto al Ministero di attivarsi affinché almeno il prossimo anno si possa usare il dimetoato, per avere almeno il tempo di testare sul campo i prodotti che la UE concederà di utilizzare.