di Valentina Dirindin 2 Novembre 2020
birra

Le chiusure dei pub nel Regno Unito, dove si inaspriscono le misure per il contenimento del Coronavirus, starebbero favorendo il consumo di alcol illegale.

Un po’ come ai tempi del proibizionismo, la gente non rinuncia né alla socialità né alla pinta di birra quotidiana, e si attrezza diversamente, spesso in modo illegale. A denunciarlo sono le organizzazioni dei publicans, che affermano che le restrizioni più severe sul Covid-19 stanno alimentando un’industria illegale di alcol.

Con i pub chiusi e il divieto di vendere gli alcolici (anche nei supermercati) dopo le 20, la Vintners’ Federation of Ireland (VFI), associazione dei gestori di pub di Dublino, avverte che il consumo di alcol in “ambienti incontrollati” è in aumento. In effetti, nelle scorse settimane, la polizia irlandese ha scoperto e fatto chiudere ben quattro shebeen, i pub illegali e senza licenza.

Sono state sequestrate notevoli quantità di alcol insieme a spillatori di birra, refrigeratori, fusti, distributori di liquori e altri oggetti. La scorsa settimana un altro shebeen è stato chiuso nella contea di Kildare.

“Non c’è dubbio che questa è solo la punta dell’iceberg”, ha detto alla BBC Padraig Cribben, portavoce dei publicans irlandesi. “Possiamo garantire che ce ne sia almeno uno operativo in ogni contea irlandese”. “Quando c’è un vuoto ci saranno sempre personaggi dalla dubbia morale che cercano di riempirlo”, ha proseguito.

[Fonte: BBC]