UK: studenti usano il succo d’arancia per falsificare i test del Covid-19

Alcuni studenti nell'UK hanno scoperto come falsificare i test del Covid-19 per marinare la scuola: utilizzano il succo d'arancia. Ma gli scienziati sanno già come smascherarli.

UK: studenti usano il succo d’arancia per falsificare i test del Covid-19

Sin dall’alba dei tempi, gli studenti hanno sempre trovato i modi più bizzarri per marinare la scuola: in questi tempi, alcuni studenti in UK hanno scoperto come usare il succo d’arancia per falsificare i test del Covid-19.

In realtà si può usare anche la Coca-Cola, la limonata e il ketchup: tutti cibi altamente acidi che riescono ad alterare i test per il Covid. Gli studenti inglesi hanno trovato un “ottimo modo” per prendersi una pausa di due settimana da scuola e condividono i loro trucchi sui social, scambiandosi tra loro la ricetta col succo d’arancia per falsificare il test, come fossero figurine.

Il fenomeno – che è stato verificato attraverso un esperimento del Guardian – non è in realtà una novità: vi ricordate quando c’era chi usava i kiwi per dimostrare l’inefficacia dei test? Ecco, ora ci sono centinaia di video su TikTok che usano lo stesso metodo, ma non per attaccare la scienza e la pazienza dei virologi, bensì per accontentarsi di un “falso positivo“.

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Jon Deeks, professore di biostatistica all’Università di Birmingham, ha criticato questa pratica: “I falsi positivi compromettono non solo quello studente, ma anche la loro famiglia e la loro scuola, quindi è una cosa piuttosto egoistica da fare. Ci sono modi meno dannosi per fingere un giorno libero da scuola“, ha detto.

Geoff Barton, segretario generale dell’Association of School and College Leaders, ha dichiarato: “L’uso improprio dei test è estremamente inutile e sconsigliamo vivamente questo comportamento. Siamo sicuri che questo coinvolga una piccolissima minoranza di alunni, e che per la maggior parte i test siano usati correttamente”. Tuttavia c’è già chi si è occupato di smascherare il trucco: Mark Lorch, professore di comunicazione scientifica e chimica presso l’Università di Hull, ha affermato che è possibile individuare un test positivo “falso” lavandolo semplicemente con una soluzione che ripristini il pH corretto del dispositivo. Dopo questo processo, la linea “positiva” in un test falso scompare, rivelando il risultato negativo.