Un caciocavallo sta facendo arrabbiare i tifosi dell’Avellino

L'Avellino presenta una collezione di maglie dedicate al territorio, che però non convincono troppo i tifosi. O forse sì.

Un caciocavallo sta facendo arrabbiare i tifosi dell’Avellino

Va bene la tradizione, vanno benissimo le radici, va bene il territorio, però così è un po’ troppo. Almeno, così hanno pensato i tifosi dell’Avellino, che si sono infuriati per un caciocavallo. Perché si sa, il cibo in Italia è sacro e nessuno lo deve toccare, però c’è una cosa ancora più sacra, quella che sta in cima alla piramide degli argomenti su cui non si può scherzare: il calcio.

E una maglia che celebra le radici, ma lo fa un po’ troppo autenticamente, rischia di far passare i calciatori dell’Avellino come zimbelli, portatori sani di caciocavallo sul campo di calcio. Ed è così che si apre il caso.

La maglia dell’Avellino al caciocavallo

L’Avellino, squadra che attualmente milita in serie B, ha appena presentato le sue divise da usare sul campo, che sono state create per raccontare l’identità del territorio. Le tre maglie, infatti, formano la collezione “Roots 1912”, dove il 1912 rappresenta appunto “l’Unione Sportiva Avellino 1912” e le radici sono proprio quelle con la terra, con le sue tradizioni e con i suoi prodotti.

In tutto, le maglie presentate sono cinque, e su ognuna di queste sono impressi degli elementi che rappresentano l’Irpinia. C’è quella verde (che è la prima, con il colore tradizionale del club), con l’immagine di un lupo e un motivo che racconta i 118 comuni della provincia di Avellino.

Ma è la terza maglia quella che ha fatto arrabbiare i tifosi dell’Avellino. La maglia è quella che rappresenta l’Irpinia d’autunno, ed è la più colorata e fantasiosa di tutta la collezione, ricca di particolari e di raffigurazioni dei prodotti del territorio. Grappoli d’uva, castagne e, appunto, un caciocavallo.

Le critiche dei tifosi dell’Avellino

Non tutti però hanno apprezzato la fantasia. Sui social sono tantissimi i tifosi che si sono detti contrariati da una maglia con un caciocavallo sopra. Insomma, una maglia che sarà pure bella e colorata e orgogliosamente legata alle radici, ma che insomma, magari più che incutere timore agli avversari rischia di mettergli fame.

Intanto però, c’è da notare una cosa: come spesso accade, anche le critiche negative, quando non soprattutto quelle, possono decretare il successo di un prodotto.

E così, la terza maglia dell’Avellino, proprio quella col caciocavallo su, è l’unica “non disponibile” nello store del sito ufficiale della società: resta da capire se è stata ritirata o se più probabilmente, a causa del clamore di questi giorni, è già andata sold out.

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