Un ristorante multa i clienti per i danni fatti dai loro bambini

La polemica è ricorrente e infinita, e un ristoratore ha cominciato a ritenere i genitori dei bambini indisciplinati finanziariamente responsabili per i danni provocati.

Un ristorante multa i clienti per i danni fatti dai loro bambini

Se pensavate che la polemica ricorrente sulla “piaga sociale” dei bambini indisciplinati nei ristoranti fosse una specialità tutta italiana, dovrete ricredervi: avevamo già raccontato di come un numero sempre crescente di publican inglesi non volessero più accogliere bimbi nei loro locali, portando ad esempio racconti degni di sommosse popolari, e ora la questone si sposta oltreoceano.

Nello specifico, in una tranquilla cittadina della Bay Area di San Francisco, Foster City, dove un ristorante cinese chiamato Chez Xue è entrato a gamba tesa nel dibattito, raggiungendo oltre 1,7 milioni di visualizzazioni sui social media. Tutto è iniziato a causa di un avviso esposto dal proprietario, You You Xue, che ha deciso di stabilire regole ferree per i piccoli ospiti e i loro genitori.

Multe anti bambini?

L’avviso, affisso originariamente più di un anno fa ma diventato virale solo di recente, recita testualmente: “Per favore, controllate i vostri figli. Chez Xue è un ristorante adatto alle famiglie. Tuttavia, non siamo un parco giochi. Per favore, assicuratevi che i bambini RIMANGANO SEDUTI in ogni momento e siano rispettosi degli altri ospiti e dell’ambiente in cui si cena. Correre, gridare, fare rumore con le posate, ecc. NON SARÀ TOLLERATO! Gli ospiti che non rispettano questa politica potrebbero essere invitati ad andarsene. Riterremo i genitori finanziariamente responsabili per tutti i danni causati dai loro figli alla proprietà del ristorante”.

Nonostante il clamore suscitato, You You Xue ha spiegato che la sua non voleva essere una provocazione: “La nostra intenzione non era quella di iniziare una sorta di dibattito”. Per il ristoratore, si tratta di una questione di ordine e sicurezza, dato che negli ultimi tempi ha notato un peggioramento nel comportamento dei bambini e una crescente mancanza di responsabilità da parte dei genitori. “La politica è dettata dal buon senso e la reazione è un po’ confusa”, ha aggiunto Xue, sottolineando con fermezza che “Questa non è una multa. Si tratta di rispetto fondamentale”.

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Le motivazioni dietro questa scelta nascono da episodi concreti che Xue descrive con preoccupazione. Ha ricordato bambini che correvano tra i tavoli “come se fosse una pista da corsa” mentre i camerieri trasportavano ciotole di zuppa bollente, pentole fiammeggianti e coltelli affilati. In altri casi, piccoli clienti si sono arrampicati sugli ombrelloni esterni o hanno inciso disegni su tavoli di legno fatti su misura, il tutto sotto gli occhi di genitori che non intervenivano. Uno degli episodi più eclatanti ha riguardato un genitore che ha cambiato il pannolino al proprio figlio direttamente sul tavolo da pranzo, accanto ad altri clienti. In un’altra occasione, un bambino ha fatto cadere un terminale per carte di credito, distruggendolo, e costringendo i genitori a pagare 327 dollari.

“Abbiamo dovuto forzare la mano ai genitori alcune volte o minacciare azioni legali”, ha ammesso Xue, spiegando che “La maggior parte dei genitori preferirebbe semplicemente evitarlo fin dall’inizio”. Sulla questione è intervenuta anche l’esperta di galateo Diane Gottsman, che ha dato ragione al proprietario: “Nessun cliente vuole mangiare al tavolo di un altro cliente che ha appena cambiato un pannolino sul tavolo, indipendentemente dal fatto che sia stato pulito in precedenza o meno. È semplicemente poco igienico, poco appetitoso e può danneggiare l’attività”.

Bambini al ristorante, che piaga sociale. Ma la colpa è dei ristoratori Bambini al ristorante, che piaga sociale. Ma la colpa è dei ristoratori

Jan Goss, professionista esperta dello sviluppo, vede nel ristorante un’opportunità educativa: “I bambini hanno bisogno di queste opportunità per imparare a funzionare negli spazi pubblici”, aggiungendo che “Si tratta solo di rispetto. Non è restrittivo. Il rispetto permette a tutti di poter godere dello stesso spazio”. Per Goss, l’ambiente del ristorante può rappresentare “un grande momento di insegnamento che avvantaggia i bambini per il resto della loro vita”.

Nonostante le regole rigide, Chez Xue vuole rimanere un locale che accoglie le famiglie. Il proprietario ha infatti precisato che il 98% dei bambini è ben educato e non ha alcuna intenzione di vietare l’ingresso ai minori. Il suo obiettivo è colpire solo quei comportamenti che rischiano di rovinare l’esperienza altrui: “In realtà sono i genitori che non fanno il loro lavoro. Non permetteremo che pochi rovinino tutto per i molti”, ha concluso, ribadendo la sua volontà di essere diretto con il pubblico: “Non sto cercando di essere paternalistico. Sto solo cercando di essere trasparente con i miei clienti”.

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