Un tempo, era il segreto di ogni casalinga provetta: il brodo fatto con il dado Knorr, dal 2000 proprietà della multinazionale olandese-britannica Unilever. Per fortuna (gastronomicamente parlando), i tempi sono cambiati: le casalinghe provette ormai non esistono più, e abbiamo in larga parte scoperto che il vero segreto del brodo è una buona dose di ingredienti scelti. Ma i tempi sono cambiati anche dal punto di vista aziendale, a quanto pare: arriva quindi la notizia che lo storico prodotto della Knorr, fino a oggi realizzato nello stabilimento di Sanguinetto, in provincia di Verona, andrà via dall’Italia. Unilever infatti ha annunciato la cessazione della produzione, per delocalizzare – pare, a quanto sostiene Il Sole 24 Ore – in Portogallo, dove il costro del lavoro è inferiore. I sindacati si sono immediatamente mobilitati in coro, fissando un primo incontro con i rappresentanti dell’azienda già per il 5 giugno, anche perché la cessazione della produzione ha avuto come immediata conseguenza la procedura di licenziamento collettivo per 76 addetti, mentre a un lavoratore a tempo determinato non verrà rinnovato il contratto.
Il problema, a quanto dicono da Unilever, sono proprio i cambiamenti nelle abitudini di consumo: sempre più brodo fatto alla vecchia maniera, sempre meno dadi conservati in casa dalle casalinghe in stile anni Cinquanta tanto care alla pubblicità Knorr: “le misure di razionalizzazione produttiva intraprese derivano dalle rilevanti difficoltà riscontrate a livello europeo e italiano nel settore dei dadi da brodo tradizionali, che hanno portato ad una diminuzione del fatturato di più del 10% in due anni”, ha detto Gianfranco Chimirri, direttore comunicazione di Unilever Italia.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]

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