Un’intelligenza artificiale ci interrogherà sulla stagionalità, mentre acquistiamo i pomodori al supermercato?

Un'intelligenza artificiale inserita nel reparto ortofrutta di alcuni supermercati, per aiutare chi compra e nel frattempo raccogliere dati sulle vendite.

Un’intelligenza artificiale ci interrogherà sulla stagionalità, mentre acquistiamo i pomodori al supermercato?

In 6 supermercati italiani dalla metà di aprile ai primi di maggio è stato installato un totem nel reparto ortofrutta, il suo nome è Aldo, acronimo di Artificial Ludic Digital Operator. Si tratta di un’intelligenza artificiale promossa da “Spettacoli alla Frutta”, che riunisce 16 aziende del reparto ortofrutticolo. L’idea è quella di tenere questi totem fino alla fine dell’anno e poi presentare i risultati del progetto il 12 gennaio 2027 in occasione del Fuorisalone dell’Ortofrutta.

Per i primi 60 giorni saranno sperimentate tre modalità: la prima è un chatbot attivabile con un QR code sul cellulare; poi il totem diventerà interattivo ponendoci delle domande mentre acquistiamo le zucchine e i pomodori; infine il chatbot sarà integrato nel totem, dunque senza dover usare il cellulare.

I supermercati coinvolti non sono stati resi noti, ma le catene sono SiconTe (CediMarche), Sole365, Alì, Coop, Carrefour e Conad Pac 2000A, ed è lecito pensare che siano diffusi su tutta la penisola. Inoltre, ogni supermercato col totem avrà un gemello all’interno della stessa catena, con caratteristiche molto simili, ma senza totem, in modo da testare la differenza sulle vendite.

Cosa può fare Aldo per chi compra

banane al supermercato

In sostanza, se compriamo un cestino di fragole gli possiamo chiedere se sono biologiche, o come possiamo prepararle in una crostata, o quanto durano in frigorifero o fuori dal frigo. Quelle cose che potremmo chiedere a Google, ma anche alla nonna, con forse qualche soddisfazione in più. Però grazie ad Aldo faremo prima e più comodamente, il che è una garanzia preventiva del successo di questo sistema.

Più utile forse per i prodotti in vendita all’ortofrutta meno noti o meno usati nella tradizione italiana: per esempio potremmo chiedergli da dove viene la carambola, come pulirla, cosa farsene.

Sarà interessante capire come reagiranno i consumatori alle domande dirette, cioè a quella fase in cui il chatbot interagisce con i clienti del supermercato senza essere stato interrogato per primo. Cosa potrebbe chiederci? Cosa vogliamo cucinare? Se sappiamo quando sono di stagione le banane? Forse reagiremo con livelli di ansia altissimi.

Cosa fa Aldo davvero

I totem e il chatbot raccolgono informazioni sulle interazioni: numero di contatti, tempo di permanenza in reparto, modalità di fruizione, profilazione anonima dei contatti per genere, età, provenienza, principali attitudini, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. I dati sono infatti raccolti in forma anonima e servono a capire come si muove la gente, in modo da aumentare le vendite del reparto.

Al momento non ci sono dati sull’utilizzo, se non quello che l’attenzione media dei consumatori al totem Aldo si situa tra i 7 e i 10 secondi, che ormai è il tempo di attenzione media che dedichiamo a qualsiasi attività. Per allungare questo tempo di fruizione Aldo dovrà cercare di essere più fantasmagorico nelle battute d’inizio, per catturare la nostra attenzione. Chissà cosa si inventerà per sedurci.

Si tratta della classica situazione win-win, ovvero il consumatore ci guadagna qualcosa, il venditore molto. Solo l’uso effettivo potrà dire a che punto si situa l’equilibrio, e se l’equilibrio tra queste due istanze esiste o no.