di Marco Locatelli 3 Febbraio 2020
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Una bambina americana di 8 anni, affetta da una rara malattia, è diventata manager di un fast food per un giorno. Il locale in questione è un Dairy Quenn di Cochran, in Georgia, paese natale della piccola.

Allie Itson, questo il nome della bambina, soffre della malattia di Moyamoya, una rara patologia cerebrale che le provoca ictus, diagnosticatole lo scorso ottobre. La piccola si è quindi dovuta sottoporre a due delicati interventi chirurgici all’inizio di questo mese. Ma facciamo un piccolo passo indietro.

Tornando nel suo paese di origine, Cochran, per cercare un po’ di sollievo prima delle operazioni, la piccola ha ricevuto grande solidarietà e sostegno da parte di un fast food locale, un Dairy Queen appunto.

Un commesso del fast food ha avuto una conversazione con la piccola Allie ed è riuscito a farla sorridere. Un evento che ha reso felicissima mamma Diana che ha immediatamente contattato telefonicamente la sede centrale della Dairy Queen per esprimere la sua gratitudine.

Patrick Taylor, manager (quella vera) di Dairy Queen, ha dichiarato: “Dopo aver riattaccato, mi sono girato e ho chiamato il mio proprietario e gli ho detto: facciamo qualcosa per Allie per farle sapere che ci importa”.

A quel punto Dairy Queen ha deciso di organizzare un Allie Day il primo di febbraio, concedendo alla piccola la carica di manager per quel giorno. Allie ha preso la posizione sul serio e ha impressionato tutti con le sue capacità di servizio al cliente. “Ho fatto così tante cose divertenti, prendendo gli ordini della gente dietro il bancone e tutte queste persone sono venute a trovarmi”, ha dichiarato Allie ai microfoni di WGXA.

Ali Momin, titolare della Cochran Dairy Queen: “Si è  divertita molto e ci siamo divertiti molto pure noi con lei. Penso che possa diventare una professionista quando crescerà”. Momin ha inoltre dichiarato che la Dairy Queen sta facendo donazioni speciali alla famiglia Itson e ha donato il 20% dei profitti realizzati durante l’Allie Day per contribuire alle spese mediche.

FONTE IMMAGINE: WGXA