Usa: Ikea criticata per il menu della festa per l’emancipazione dalla schiavitù

Ikea ad Atlanta prepara una festa tra dipendenti per il Juneteenth, la giornata che commemora l'emancipazione degli afroamericani ridotti in schiavitù, ma il menu viene criticato, in particolare per l'anguria.

anguria grigliata

Voleva fare una cosa carina, Ikea negli Usa, immaginando un menu speciale per il Juneteenth, la giornata  che commemora l’emancipazione degli afroamericani ridotti in schiavitù, e invece è stata criticata.

Il motivo? Il contenuto del menu, che a detta di alcuni non rispettava e rispecchiava sufficientemente la cultura e la storia enogastronomica della comunità afroamericana. Il menu speciale dell’Ikea di Atlanta, realizzato e servito in una celebrazione interna per “onorare i neri americani”, prevedeva pollo fritto, anguria, mac and cheese , cavolo cappuccio e altri piatti.

Ma, a quanto riporta il canale di Atlanta CBS46, alcuni dipendenti hanno trovato le scelte culinarie ignoranti e irrispettose della tradizione di quella cultura che si voleva celebrare, e hanno accusato Ikea di non aver coinvolto nessun dipendente nero nella preparazione del menu. In particolare, sotto accusa è finita l’anguria.

“Non si può servire al Juneteenth dell’anguria, se non si conosce nemmeno la storia: agli schiavi si davano le angurie durante il periodo della schiavitù”, ha commentato un dipendente anonimo alla CBS46. “Ha fatto arrabbiare molte persone, che volevano andarsene”, ha aggiunto l’impiegato Ikea. Interpellata da Insider, Ikea si è scusata per il menu, affermando di aver sbagliato: “Per onorare il Juneteenth insieme ai nostri colleghi è stato creato un menu per il pranzo con le migliori intenzioni”, ha spiegato il colosso svedese dell’arredamento.

“Abbiamo cambiato il menu dopo aver ricevuto feedback sul fatto che i cibi scelti non riflettono i cibi tradizionali profondamente significativi serviti durante le celebrazioni del Juneteenth”. Abbiamo sbagliato e ci scusiamo sinceramente”, conclude il comunicato di Ikea sulla vicenda. “Ci impegniamo a istruirci e a mettere in atto un processo che ci consentirà di onorare premurosamente Juneteenth in futuro.”

[Fonte: Insider]

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