Usa, ristorante caccia tre poliziotti, poi si scusa

Un ristorante di San Francisco, Usa, ha chiesto a tre poliziotti di uscire dal locale perché dipendenti e clienti erano intimoriti dalle armi: poi si è scusato.

poliziotto usa

Negli Usa, un ristorante di San Francisco ha cacciato via dal locale tre poliziotti in uniforme, perché la presenza delle armi turbava dipendenti e clienti. In conseguenza di questo fatto, è stato sommerso di recensioni negative su vari siti online e ha incassato la risposta del Capo della polizia della città. Infine, il giorno dopo si è scusato. La storia è interessante.

L’incidente è avvenuto venerdì al ristorante Hilda and Jesse, un locale che fa brunch nella zona di North Beach della città. In un post su Instagram, il ristorante ha affermato che tre agenti di polizia di San Francisco in servizio sono stati fatti accomodare, ma poi le molteplici armi che gli agenti avevano con sé hanno messo a disagio il personale, che ha chiesto loro di andarsene. “Rispettiamo il dipartimento di polizia di San Francisco e siamo grati per il lavoro che svolgono. Sono i benvenuti nel ristorante quando sono fuori servizio, senza uniforme e senza armi”, si legge nella dichiarazione.

Da quando si è verificato l’incidente, Hilda e Jesse hanno ricevuto un’enorme quantità di contraccolpi online. Su Google, il ristorante ha una valutazione di 1,4 stelle, mentre su Yelp, la struttura ha una valutazione di 1 stella con oltre 900 recensioni. Un commentatore dice: “Non sosterrei o consiglierei un’azienda di San Francisco che discrimina la SFPD. Vergognati!!!”. Un altro: “Se potessi dare loro una valutazione a zero stelle, lo farei. Non mangerò mai qui”. Addirittura Yelp ha sospeso i commenti sulla pagina, cosa che fa di solito quando ha il sospetto di una shitstorm organizzata o comunque quando fiuta una impennata di recensioni non dovute a una effettiva visita nel locale ma derivante da fatti di cronaca e polemiche rimbalzate online, come in questo caso.

Ma non sono solo gli utenti: anche il capo della polizia di San Francisco, Bill Scott, è intervenuto a puntualizzare su Twitter. Ha citato la spiegazione ufficiale del ristorante, che dichiarava di voler costituire uno spazio sicuro (il famoso safe space) per persone queer e nere – il termine preciso usato è BIPOC, acronimo che comprende neri, nativi americani e altre persone di colore – ovvero categorie che spesso subiscono aggressioni ingiustificate da parte della polizia, che in casi non infrequenti sono arrivate all’uccisione (George Floyd è stato il nome più famoso ma purtroppo non l’unico). Scott, che è afroamericano, afferma innanzitutto che agli agenti si chiede di supportare i business locali e conoscere le persone che sono chiamati a proteggere.

E aggiunge che il comportamento della polizia di San Francisco è improntato al rispetto, “anche quando si tratta di orientamenti che da un punto di vista personale io e gli ufficiali troviamo criticabili (discouraging and personally disappointing). Credo che per la stragrande maggioranza dei cittadini gli agenti di polizia siano i benvenuti”.

Rachel Sillcocks e Kristina Liedags Compton, comproprietari di Hilda e Jesse, hanno dichiarato domenica pomeriggio su Instagram di aver commesso un errore e di volersi scusare per l’incidente: “Siamo grati a tutti i membri delle forze dell’ordine che hanno lavorato duramente per tenerci al sicuro, specialmente durante questi tempi difficili. Speriamo che questo sia un momento di insegnamento per noi mentre chiediamo scusa e continuiamo a costruire ponti con l’SFPD. Questi sono tempi stressanti, l’abbiamo gestita male”, si legge nella dichiarazione.

Sabato Sillcocks ha detto a ABC7 News che lei e il personale non sono anti-polizia e che gli ufficiali sono invitati a tornare al ristorante, solo senza le loro armi. “Non ha nulla a che fare col fatto che erano ufficiali. Ha tutto a che fare con il fatto che portassero armi“, ha detto Sillcocks. “Comprendiamo quanto la polizia sostenga e protegga la comunità”.