USA: tornano le castagne americane grazie all’ibridazione con castagni cinesi

Negli USA le castagne americane erano scomparse a causa di un fungo. Ma ora stanno ritornando grazie all'ibridazione con i castagni cinesi.

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Pare che negli USA stiano ritornando le castagne americane. Il fatto è che i castagni americani si sono praticamente estinti a causa di un fungo. Ma adesso, grazie all’ibridazione con alcuni castagni cinesi, più resistenti al patogeno, ecco che sui banchi dei mercati statunitensi stanno timidamente di nuovo facendo capolino le castagne americane (quelle che si trovavano in commercio finora erano tutte di importazione).

Che fine hanno fatto le castagne americane?

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Effettivamente, quando si pensa agli Stati Uniti, ci si immagina le noci, le noccioline, le arachidi, ma non le castagne. Questo perché semplicemente a inizio Novecento, un fungo ha intaccato i castagni americani. Il fungo in questione, la peronospora, era arrivato negli USA sui castagni giapponesi importati. Da lì era dilagato sui castagni americani, estinguendoli praticamente nel giro di pochissimi anni.

Questo ha fatto sì che negli Stati Uniti le castagne scarseggiassero. Ad oggi, la maggior parte degli americani non ha mai assaggiato una castagna. Il 95% delle poche castagne presenti negli Stati Uniti sono importante dall’Europa, dalla Cina o dal Giappone.

Tuttavia, inaspettatamente, in qualche mercato americano stanno comparendo delle castagne americane. Ma da dove arrivano? Semplice: si tratta dei frutti di alberi ibridi di castagni americani e cinesi, maggiormente resistenti al fungo in questione e che stanno andando a sostituire gli originali castagni americani.

Tutto inizia con Kim e David Bryant, marito e moglie che possiedono la Bryant Farm. I due stavano coltivando castagne Dunstan, una varietà nata negli anni Cinquanta quando James Carpenter, un residente dell’Ohio, scoprì un singolo castagno americano ancora in vita in un boschetto di castagni morti.

Dunstan decise di incrociare questo albero miracolato con castagni cinesi. Il vantaggio di questo ibrido è che non solo è resistente alla peronospora, ma è anche più piccolo e produce più castagne. Così dagli anni Sessanta le castagne Dunstan hanno cominciato a comparire qua e là nei frutteti degli Stati Uniti. E sono proprio queste castagne quelle che stanno comparendo ora nei mercati sotto il nome di “castagne americane”.

Un altro progetto per riportare in vita il castagno americano, poi, è quello che attende ancora l’approvazione dell’USDA: in questo caso si tratterebbe di utilizzare un castagno americano geneticamente modificato per resistere al fungo.

I Bryant hanno poi fondato l’associazione Virginia Chestnuts, il cui scopo è quello di riportare le castagne agli antichi fasti. Prima dell’arrivo del fungo, infatti, gli americani andavano pazzi per le castagne: organizzavano feste ed eventi per raccoglierle e le inserivano dappertutto, dal pane agli stufati, passando ovviamente anche per i dolci (a proposito: qui trovi le migliori ricette di dolci a base di castagne, tanto per rimanere in tema).