di Marco Locatelli 10 Agosto 2020

È tempo di vendemmia, e per riuscire a sopperire alla mancanza dei lavoratori stranieri Regione Lombardia consiglia alle aziende agricole del suo territori di fare affidamento anche su chi percepisce il reddito di cittadinanza.

“È iniziata la vendemmia in Lombardia. Per la manodopera, nei campi, reclutare anche chi percepisce il reddito di cittadinanza“. Sono queste le parole dell’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolgi in margine alla vendemmia 2020, iniziata questa mattina nella zona del Franciacorta.

“Il vino lombardo è sempre più conosciuto e apprezzato nel mondo. Comunque questa crisi economica deve insegnarci ad alzare ulteriormente la qualità dei prodotti. Oltreché la capacità di comunicare all’esterno ciò che facciamo e quindi di fare squadra, per andare compatti ad affrontare i mercati. La Lombardia – ha aggiunto l’assessore – produce per oltre il 90% vini certificati: Doc, Docg e Igt. Siamo diventati una grande regione vitivinicola. I produttori mi dicono che quella del 2020 sarà un’ottima annata, meteo permettendo. Allora la Regione deve fare ciò che le compete per aiutarli: burocrazia zero, aiuti economici rapidi e soluzioni al problema della manodopera, che sembra in questo momento quello che più preoccupante per il settore”.

In tal senso, Regione Lombardia ha lanciato #iobevolombardo, un bando semplificato da 3 milioni di euro che promuove l’acquisto
di vino locale da parte dei ristoranti Lombardi.

Regione Lombardia dello stesso avviso di Coldiretti per quanto riguarda il discorso voucher: “Ora più che mai ritengo un errore la scelta fatta da Roma di non reintrodurre i voucher in agricoltura”. Per questo la Lombardia per la vendemmia pensa anche alla manodopera di chi percepisce il reddito di cittadinanza.

“In particolare – sottolinea Riolfi -, raccoglieremo le candidature, d’intesa con le Organizzazioni professionali, attraverso il contributo dei Centri per l’impiego, ai quali che intende candidarsi potrà inviare una mail di adesione indicando esperienze, disponibilità e ‘situazione logistica”.