di Manuela 30 Dicembre 2020
venezia

Sembra proprio che a Venezia i canali siano stati invasi da migliaia di cefali. Se non è un fenomeno nuovo a dicembre, ecco che quest’anno la quantità di pesci che scorazza per i canali è insolitamente alta. Le ipotesi? Diverse: dall’effetto Mose, al fatto che il minor traffico e la maggior limpidezza dell’acqua possano essere coinvolti in questo singolare fenomeno.

Fabio Pranovi, docente di Scienze Ambientali a Ca’ Foscari, ha ipotizzato, insieme ad altri colleghi, che il lockdown e le ridotte attività di pesca da marzo a giugno a causa del lockdown, possano aver contribuito a favorire il ciclo riproduttivo, motivo per cui ad oggi ci sono molti più esemplari giovani.

Pranovi ricorda, poi, che ogni anno branchi di cefali si spostano nella laguna, solo che visto il traffico ridotto e le acque più limpide, ecco che sono maggiormente visibili. Al momento migliaia di cefalotti si affollano in rio dei Ferali, mentre qualche giorno fa si trovavano nel bacino Orseolo.

Qualcuno ha anche tirato in ballo un possibile effetto Mose, ma in tal senso gli studi sono ancora in corso. Quando il Mose si solleva, viene bloccata la connessione fra la laguna e il mare, ma la laguna funziona proprio grazie a questo interscambio col mare. Per questo motivo è necessario studiare e prevedere possibili effetti secondari in modo da imparare anche a gestirli per tempo.