di Valentina Dirindin 29 Novembre 2020
venezuela Ph. Pixabay

In Venezuela desta preoccupazione la decisione del presidente Nicolás Maduro di andare contro un importante ente di beneficenza alimentare locale, “Alimenta la Solidaridad”, contro il cuo fondatore, Roberto Patiño, ora scomparso, è stato spiccato un ordine di cattura.

Gli agenti governativi hanno fatto irruzione negli uffici dell’associazione, di cui sono stati anche congelati i conti bancari, nonostante l’importante lavoro fatto per sfamare migliaia di bambini durante una delle crisi umanitarie più profonde del mondo.

Un’azione che pare essere chiaramente politica, vista la campagna di repressione del presidente che in Venezuela prende di mira sempre più organizzazioni civili indipendenti. Il governo ha accusato l’ente di beneficenza alimentare di canalizzare donazioni straniere per motivi di sovversione politica, senza però fornire prove delle sue accuse.

“L’effetto di queste ripercussioni sarà brutale”, ha detto Susana Raffalli, un’importante nutrizionista venezuelana e attivista umanitaria. “Ogni assistente sociale ora avrà paura di continuare a lavorare”.

Mentre l’economia venezuelana crolla sotto la presidenza Maduro, il governo ha tagliato drasticamente la spesa per l’istruzione, l’assistenza sanitaria e persino gli aiuti alimentari, lasciando che i gruppi senza scopo di lucro riempissero il vuoto. Secondo il suo fondatore, Roberto Patiño Alimenta la Solidaridad” gestisce dozzine di mense in zone popolari in tutto il paese, sfamando circa 25.000 bambini bisognosi.

[Fonte: New York Times | Ph. Pixabay]