di Valentina Dirindin 30 Ottobre 2020
protesta

Ognuno in questo periodo trova il suo modo di protestare: a Vercelli, uno storico ristoratore della città ha organizzato un sit in pacifico dietro le vetrine del loro ristorante.

C’è chi scende in piazza, chi alza la voce, chi prova a farsi sentire con azioni dimostrative più o meno originali: insomma, i ristoratori, preoccupati per il loro futuro professionale e imprenditoriale, provano a farsi sentire, chiedendo al premier Giuseppe Conte di rivedere la norma che gli impedisce di rimanere aperti per cena.

Così, un ristoratore Vercellese, ha deciso di organizzare una protesta in vetrina. Come da disposizioni vigenti, alle 18 ha chiuso il suo ristorante, la pizzeria La Piedirgotta, per poi mettersi insieme ai suoi camerieri e collaboratori dietro alle vetrate del suo locale che danno sulla strada, e protestare silenziosamente.

Le loro parole sono state affidate a una serie di cartelli, mostrati a passanti, sostenitori e curiosi durante la protesta: “vogliamo lavorare”, “lavoro uguale dignità”, e via dicendo. La protesta ha attirato qualche curioso, oltre all’attenzione della stampa: molte le voci a sostegno del gesto dello storico ristoratore della città (la pizzeria è lì sin dal 1964), che ha saputo protestare in maniera non solo pacifica, ma perfino silenziosa.

[Fonte: La Stampa Vercelli]