Via Querinissima, la strada del baccalà, ora è Itinerario culturale del Consiglio d’Europa

La tecnica di conservazione del merluzzo mediante essiccazione, e quindi il baccalà, è ufficialmente itinerario culturale.

Via Querinissima, la strada del baccalà, ora è Itinerario culturale del Consiglio d’Europa

Dopo un iter articolato, la Via Querinissima ha ottenuto la certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, entrando così nella prestigiosa rete dei grandi cammini europei, al pari del Cammino di Santiago. Il riconoscimento è stato assegnato dal Consiglio di Amministrazione dell’Accordo Parziale Allargato (Epa) e rappresenta il coronamento di un percorso istituzionale e culturale che ha visto il Veneto svolgere un ruolo di primo piano, promuovendo una collaborazione internazionale tra enti e territori di diversi Paesi europei.

La Via Querinissima prende il nome da Pietro Querini, nobile e mercante veneziano che nel 1431 salpò da Creta, allora Candia, per un viaggio commerciale destinato a trasformarsi in una straordinaria avventura. Dopo un naufragio avvenuto nel gennaio del 1432, Querini e i suoi compagni approdarono sull’isola di Røst, nell’arcipelago norvegese delle Lofoten, oltre il Circolo Polare Artico. Qui entrarono in contatto con la cultura locale e conobbero la tecnica di conservazione del merluzzo mediante essiccazione naturale al sole e al vento.

L’idea di trasformare quella vicenda storica in un itinerario culturale europeo è nata all’interno della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina di Sandrigo: il progetto di ripercorrere idealmente la rotta del mercante veneziano è così diventato un percorso che negli anni è cresciuto fino a coinvolgere istituzioni, amministrazioni e associazioni di diversi Paesi. «Quella che oggi celebriamo come una realtà istituzionale internazionale, capace di connettere luoghi attraverso l’intera Europa, è nata come la fantasia di un gruppo di persone innamorate delle proprie tradizioni e della cucina», sottolinea Tiziana Agostini, presidente della Confraternita.

«È l’unico itinerario capace di mettere insieme la vastità dell’Artico e il Mediterraneo lungo le antiche rotte dei mercanti medievali». Una tappa significativa del progetto risale al 2012 quando, per il venticinquesimo anniversario della Confraternita, l’allora presidente Luciano Righi e lo chef Antonio Chemello percorsero simbolicamente la Via Querinissima a bordo di una Fiat 500. Da quell’esperienza nacque l’idea di chiedere il riconoscimento europeo per un itinerario capace di valorizzare la memoria storica, il dialogo tra i popoli e le tradizioni gastronomiche.

Il 6 giugno 2022 è stata quindi costituita a Venezia l’associazione Via Querinissima, con l’obiettivo di promuovere i valori dell’accoglienza, della solidarietà e di un turismo culturale lento, sostenibile e consapevole. Tra i partner figurano la Regione del Veneto, il Comune di Sandrigo, la Regione norvegese del Nordland, il Comune di Røst, la Heraklion Development Agency di Creta, il Comune di Cadice e la Regione svedese del Västra Götaland. Oggi il percorso coinvolge territori che vanno dall’isola di Creta alla Spagna, passando per Cadice, la Galizia, Lisbona, il Veneto, la Svezia e la Norvegia, costruendo un ponte ideale tra Nord e Sud Europa attraverso la storia, la cultura marittima e le tradizioni alimentari. La cerimonia ufficiale di consegna del diploma di certificazione si svolgerà dal 22 al 25 settembre 2026 a Yerevan, in Armenia, nell’ambito dell’Advisory Forum degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.